Emergenza umanitaria in Venezuela dopo il terremoto
Una settimana dopo il violento terremoto che ha scosso il Venezuela, la situazione umanitaria resta drammatica. Il bilancio delle vittime continua a salire, superando le 2300 persone. I feriti sono oltre 11.000, mentre le cifre dei dispersi destano profonda preoccupazione, attestandosi a più di 40.000, tra cui un numero significativo di bambini.
L'organizzazione umanitaria CESVI è intervenuta fin dalle prime ore successive al sisma. È stata avviata una valutazione rapida dei bisogni per comprendere l'entità dell'impatto umanitario. L'obiettivo è identificare le necessità più urgenti delle comunità devastate dal sisma.
CESVI avvia le prime distribuzioni di aiuti
CESVI ha dato il via alle prime attività di distribuzione di aiuti essenziali. L'intervento mira a raggiungere almeno 670 persone nelle zone di El Juncita e Carayaca. Queste aree sono state tra le più duramente colpite dal terremoto.
Nella località di El Juncita, si prevede di assistere oltre 560 persone, con un'attenzione particolare a donne e bambini. Verranno distribuiti kit di emergenza, alimenti, prodotti per l'igiene, inclusi articoli per l'igiene mestruale. Saranno forniti anche kit per cucinare e beni non alimentari.
Anche a Carayaca, dove donne e bambini sono tra i più colpiti, l'intervento di CESVI raggiungerà più di 110 persone. La distribuzione comprenderà kit alimentari, igienici, acqua potabile e materiali per riparare le abitazioni danneggiate o crollate.
Ulteriori 500 famiglie riceveranno nei prossimi giorni kit per un riparo immediato. Questi aiuti sono destinati alle abitazioni danneggiate in altre zone vicine a Caracas, tra le più colpite e vulnerabili.
Focus sulla protezione dei minori
Un'attenzione particolare è rivolta ai bambini, considerati i più esposti alle conseguenze dell'emergenza. Lo sfollamento, la perdita della casa e l'interruzione della routine quotidiana possono avere un impatto profondo sul loro benessere psicofisico.
Per questo motivo, CESVI sta implementando interventi specifici per la protezione dell'infanzia. Saranno creati spazi sicuri e verranno offerte attività di supporto psicologico ai bambini nelle comunità dove si svolgono le distribuzioni.
«Vediamo tanti bambini arrivare nei centri di raccolta da soli», testimonia da Caracas Marcelo Garcia Dalla Costa, Responsabile dei Programmi Internazionali di CESVI. «Un bambino solo, in un contesto come questo, è esposto a rischi enormi. Servono ripari, cibo, acqua pulita, ma anche protezione e tutela», ha aggiunto.
Un'emergenza di proporzioni eccezionali
La gravità della catastrofe in Venezuela è stata definita «enorme» da Stefano Piziali, Direttore Generale di CESVI. «Per dimensione dell’impatto, vulnerabilità della popolazione coinvolta e urgenza dei bisogni, siamo di fronte a un’emergenza che appare cinque o sei volte più grave rispetto al terremoto che ha colpito il Myanmar lo scorso anno».
Le stime delle Nazioni Unite indicano che 15.866 persone sono state direttamente colpite dal sisma. L'UNICEF stima che 1,8 milioni di persone necessitino di assistenza umanitaria, tra cui circa 680.000 bambini.
Le conseguenze del terremoto sono visibili anche a livello infrastrutturale. Secondo una valutazione preliminare della NASA basata su immagini satellitari, quasi 59.000 edifici sarebbero stati danneggiati o distrutti.
La situazione negli ospedali è critica, con i servizi essenziali compromessi. Molte famiglie vivono in condizioni di estrema precarietà, con quasi la metà degli sfollati che dorme per strada o in accampamenti improvvisati in spazi pubblici, chiese e scuole, privi di standard minimi di protezione e igiene.
Centinaia di scosse di assestamento continuano a seminare paura e instabilità tra la popolazione, rendendo ancora più difficile la stima dei danni e la pianificazione degli interventi a lungo termine.
Come sostenere CESVI
È possibile sostenere l'intervento di CESVI in Venezuela effettuando una donazione sul sito ufficiale dell'organizzazione: www.cesvi.org.
CESVI, Fondazione nata a Bergamo nel 1985, è un'organizzazione umanitaria laica e indipendente. Da oltre 40 anni opera in emergenza e nei luoghi più poveri del mondo, impegnandosi nella lotta alla fame, alle pandemie e nella tutela delle persone e dell'ambiente. L'organizzazione fornisce strumenti e competenze per rendere le popolazioni aiutate artefici del proprio futuro.
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