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Lavoratori dei servizi socio-sanitari in Valle d'Aosta hanno scioperato con un'adesione vicina al 70%. Le sigle sindacali denunciano la mancanza di riconoscimento della carriera, problemi con le ferie e l'inquadramento del personale.

Protesta per riconoscimento carriera e ferie

Il personale della Società servizi ha incrociato le braccia il 21 aprile. L'adesione allo sciopero ha raggiunto una quota vicina al 70 percento. Lo hanno comunicato le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp e Savt.

Questa alta partecipazione è un segnale forte. Rappresenta il disagio del personale. Dimostra l'urgenza di rispondere alle loro richieste. Così spiegano i rappresentanti dei lavoratori.

Rivendicazioni del personale socio-sanitario

I lavoratori dei servizi socio-sanitari assistenziali protestano. Tra questi ci sono assistenti sociali, educatori e Oss. Le loro lamentele riguardano diversi aspetti.

C'è l'assenza di un meccanismo di riconoscimento della carriera. Manca anche il riconoscimento dell'anzianità maturata. Queste sono le prime rivendicazioni.

Un altro punto critico è l'obbligo di fruire delle ferie. Devono essere godute solo nel periodo di chiusura degli istituti scolastici. Questo crea notevoli disagi organizzativi.

Inoltre, non viene riconosciuto il tempo di lavoro. Non c'è rimborso chilometrico per gli spostamenti tra istituti diversi. Questo penalizza ulteriormente il personale.

Infine, l'inquadramento degli assistenti sociali è considerato scorretto. I sindacati chiedono una revisione immediata.

Sindacati: mobilitazione continua

Le sigle sindacali sottolineano la determinazione dei lavoratori. La mobilitazione proseguirà finché non ci saranno risposte concrete. L'obiettivo è ottenere miglioramenti tangibili.

Le rivendicazioni mirano a garantire condizioni di lavoro più eque. Si chiede un giusto riconoscimento professionale ed economico. Questo è fondamentale per il settore dei servizi socio-sanitari.

La protesta evidenzia criticità strutturali. Queste necessitano di un intervento deciso da parte dell'azienda. I sindacati sono pronti a proseguire il dialogo. Ma solo se basato su proposte serie e attuabili.

L'alta adesione allo sciopero è un monito. Le istituzioni e la dirigenza devono ascoltare il personale. È necessario affrontare le problematiche sollevate. Solo così si potrà garantire un servizio di qualità.

La situazione attuale non è più sostenibile. I lavoratori chiedono rispetto e valorizzazione. Le loro richieste sono legittime. La risposta deve essere rapida ed efficace. La vertenza è aperta.

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