Il bando per il rinnovo dei vertici del gruppo idroelettrico Cva sarà pubblicato entro aprile. Si attende un cambio di rotta strategico per lo sviluppo energetico regionale.
Rinnovo vertici Cva entro fine aprile
La Finaosta pubblicherà il bando per il rinnovo del consiglio di amministrazione del gruppo idroelettrico regionale Cva. La pubblicazione è prevista entro la fine di aprile. Questo permetterà la presentazione delle candidature nel mese successivo. La Giunta regionale potrà così procedere alla designazione in tempo utile per la prossima assemblea societaria. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Renzo Testolin. La risposta è arrivata durante un dibattito in Consiglio regionale. L'interpellanza era stata presentata dal gruppo Avs.
La procedura di bando non sarà applicata per il rinnovo dei vertici della società Cva Eos srl. Il presidente Testolin ha precisato il motivo. La Finaosta può proporre nomine solo nelle assemblee in cui detiene la qualifica di socio. Non può intervenire in assemblee di società controllate. Questo è il caso di Cva Eos srl, dove Finaosta non possiede partecipazioni dirette.
Richiesto cambio di rotta strategica
La capogruppo di Avs, Chiara Minelli, ha espresso la necessità di un cambiamento. «Serve un cambio di rotta», ha dichiarato. È fondamentale una riflessione approfondita sulle nuove nomine. L'obiettivo è modificare l'indirizzo operativo del gruppo. Si auspica l'approvazione di un nuovo Piano strategico. Questo piano dovrà essere in linea con le esigenze della comunità valdostana. La visione di Minelli punta a un futuro più mirato per la regione.
Minelli ha evidenziato una criticità specifica. «Per noi è inaccettabile», ha spiegato. Il gruppo Cva sta sviluppando il fotovoltaico al di fuori della Valle d'Aosta. Nel frattempo, nella regione, il potenziale installabile è di 400 megawatt. Questo dato è previsto dal Piano energetico regionale. Tuttavia, la capacità installata attuale si ferma a soli 30 megawatt. Manca un piano di sviluppo concreto per il fotovoltaico locale. Questa situazione rappresenta un punto di forte preoccupazione per Avs.
Sviluppo fotovoltaico e piano energetico regionale
La critica mossa da Chiara Minelli si concentra sullo sviluppo del fotovoltaico. La capogruppo di Avs ritiene inaccettabile che Cva investa in altre regioni. Questo avviene mentre la Valle d'Aosta ha un potenziale non sfruttato. Il Piano energetico regionale prevede la possibilità di installare 400 megawatt. Attualmente, la potenza fotovoltaica installata nella regione è di soli 30 megawatt. Questa discrepanza evidenzia una mancanza di pianificazione e di azione concreta.
La richiesta di Avs è chiara: un nuovo indirizzo operativo. Questo dovrebbe tradursi in un nuovo Piano strategico. Tale piano deve essere coerente con le necessità della comunità valdostana. L'obiettivo è stimolare lo sviluppo energetico locale. Si punta a sfruttare il potenziale del fotovoltaico all'interno della regione. La situazione attuale, con investimenti esterni e un potenziale interno sottoutilizzato, non è più sostenibile secondo il gruppo.