Marco Malacarne, ex dirigente CVA, ha risposto al gip negando le accuse di corruzione. L'indagine riguarda presunte tangenti legate all'ex vicepresidente siciliano Gaetano Armao.
Malacarne si difende dall'accusa di corruzione
Marco Malacarne, ex co-direttore generale del Gruppo CVA, ha fornito la sua versione dei fatti al giudice per le indagini preliminari. L'indagine lo vede coinvolto in un'ipotesi di corruzione. La richiesta di arresti domiciliari era stata avanzata dalla Procura di Palermo. L'ex dirigente ha respinto ogni addebito.
Il suo interrogatorio preventivo si è svolto di recente. Malacarne ha dichiarato di aver semplicemente rinnovato un contratto di consulenza. Questo accordo era già in essere con l'avvocato Pierluigi Matta. Anche Matta risulta indagato per corruzione. Le società di Malacarne erano legate a questo rapporto professionale.
Le ipotesi della Procura di Palermo
Secondo i pubblici ministeri, i pagamenti effettuati a Matta non sarebbero stati legati a prestazioni lavorative effettive. Si ipotizza che tali somme rappresentassero tangenti. Queste sarebbero state destinate all'ex vicepresidente della Regione siciliana, Gaetano Armao. L'obiettivo sarebbe stato quello di ottenere favori per le società gestite da Malacarne.
La Procura ritiene che dietro i compensi vi fosse un accordo illecito. Le prestazioni per cui Matta riceveva denaro sarebbero state inesistenti. Questo schema avrebbe favorito gli interessi delle aziende legate a Malacarne. L'inchiesta mira a fare luce su questi presunti scambi illeciti.
Prossimi sviluppi nell'inchiesta
Il procedimento giudiziario prosegue con ulteriori audizioni. Nei prossimi giorni, il gip ascolterà altre figure chiave dell'indagine. Tra queste figurano Gaetano Armao, Pierluigi Matta e l'imprenditore Luigi Zancla. La loro testimonianza sarà fondamentale per chiarire i fatti contestati.
L'interrogatorio di queste persone avverrà davanti allo stesso gip. L'obiettivo è raccogliere ulteriori elementi probatori. La giustizia farà il suo corso per accertare la verità sui fatti. L'intera vicenda è al vaglio degli inquirenti.