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La crisi internazionale sta avendo un impatto negativo sulle imprese valdostane, causando un rallentamento degli ordini e una diminuzione della fiducia. Le previsioni economiche per l'anno in corso sono state riviste al ribasso.

Impatto della crisi internazionale sull'economia

La situazione geopolitica globale sta influenzando negativamente le prospettive economiche delle aziende in Valle d'Aosta. Le previsioni per il secondo trimestre del 2026 mostrano un rallentamento degli indicatori chiave. Questo si traduce in una diminuzione degli ordinativi ricevuti dalle imprese.

Nonostante questo quadro preoccupante, il settore degli investimenti continua a dimostrare una certa resilienza. I dati emergono da un'indagine condotta a marzo. Hanno partecipato oltre 300 aziende associate a Confindustria Valle d'Aosta.

I risultati sono stati illustrati durante una conferenza stampa. Il presidente Francesco Turcato ha evidenziato come la crisi in Iran abbia pesantemente condizionato le aspettative. Qualunque sia l'esito delle negoziazioni in corso, le ripercussioni sull'economia e sui consumi si protrarranno per tutto l'anno.

Previsioni economiche e occupazionali nel dettaglio

Le previsioni sull'occupazione rimangono positive. Il saldo tra ottimisti e pessimisti si attesta al +14,58%. Si osserva comunque un calo rispetto al trimestre precedente, quando il dato era del +20%. Le aspettative sulla produzione sono stabili. Il saldo si posiziona al +15,91%, in linea con il periodo precedente.

Il dato più preoccupante riguarda i nuovi ordini. Il saldo è sceso significativamente al +9,09%. Nel trimestre precedente si registrava un valore del +23,26%. Per quanto concerne l'export, circa il 70% delle aziende dichiara un andamento costante delle proprie esportazioni.

Si registra un aumento delle imprese con un portafoglio ordini inferiore a un mese. La percentuale è passata dal 14,29% al 34,29%. Anche i tempi di incasso peggiorano. Il 41% delle aziende segnala ritardi nei pagamenti, rispetto al 24% del trimestre precedente.

Settore edile e prospettive future

Nel settore edile, l'indagine evidenzia una contrazione degli indicatori economici. Le attese sulla produzione scendono a un saldo del -12,50%. Anche le nuove commesse registrano un calo. Il saldo è del +14,29%, nettamente inferiore al +30% del trimestre precedente.

Si nota una diminuzione degli investimenti nel settore edile. Anche il tasso di utilizzo degli impianti è in calo. Peggiora inoltre la media dei tempi di pagamento. Il presidente Turcato ha avvertito: «Andremo verso una crisi che durerà mesi e mesi». L'impatto sull'economia reale si estenderà per tutto il 2026 e parte del 2027. L'aumento dei costi energetici e dei carburanti ha già ridotto i margini aziendali. Nel medio termine, questi fattori rischiano di erodere il potere d'acquisto delle famiglie.