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Un corso di formazione per addetti ai servizi di controllo, finanziato con fondi europei, è stato criticato dalla Lega Vda per essere riservato esclusivamente a cittadini stranieri. L'assessore Leonardo Lotto ha replicato spiegando che il progetto mira all'inclusione di gruppi vulnerabili.

Corso sicurezza riservato a stranieri: la critica della Lega

La Lega Vda ha espresso forte disappunto. Un corso di formazione specifico è stato criticato per la sua esclusività. L'obiettivo è formare addetti ai servizi di controllo. La formazione è finanziata con fondi europei. Si tratta di fondi Fse+. Il progetto si chiama «Percorsi di Futuro».

Andrea Manfrin, esponente della Lega Vda, ha presentato un'interrogazione. Ha parlato di «discriminazione enorme». Ha sottolineato che i valdostani chiederanno conto di questa scelta. Le persone interessate all'abilitazione sono molte. Non si tratta solo di stranieri. La Lega auspica una svista. Si spera in una revisione della decisione. La scelta è stata fatta «sulla pelle dei valdostani» e «con i nostri soldi».

La replica dell'assessore Lotto: inclusione di gruppi svantaggiati

L'assessore Leonardo Lotto ha fornito una spiegazione. Il Programma FSE+ persegue obiettivi specifici. Uno di questi è l'inclusione attiva di gruppi svantaggiati. Un altro obiettivo è l'integrazione socioeconomica di cittadini extracomunitari. Questo include anche i migranti.

L'Amministrazione regionale ha approvato un avviso. Questo è avvenuto nel 2024. L'avviso è rivolto a organismi di formazione accreditati. Si tratta di progetti per cittadini vulnerabili. Il periodo di riferimento è il 2024-2026. I progetti finanziabili sono destinati a persone in età lavorativa. Possono partecipare sia italiani che stranieri. Devono essere domiciliati in Valle d'Aosta.

Sono richiesti specifici requisiti. Questi riguardano il carattere di «vulnerabilità». I destinatari sono persone con disabilità. Sono inclusi coloro che affrontano difficoltà sociali. Per loro sono previsti corsi e tirocini. Anche i detenuti della casa circondariale di Brissogne sono coinvolti. Il personale carcerario riceverà attività formative. I cittadini stranieri, soprattutto extra-UE, sono un altro gruppo target. Per loro sono previsti percorsi di orientamento. Ci saranno anche formazione e inserimento lavorativo.

Il corso per addetti ai servizi di controllo

Il corso per addetti ai servizi di controllo e sicurezza rientra in quest'ultimo gruppo. La selezione è avvenuta tramite valutazione ufficiale. La valutazione è stata condotta dalla struttura regionale competente. Questo intervento è un'azione positiva. È pensata per una specifica categoria di cittadini vulnerabili. Non si tratta di discriminazione negativa verso i cittadini italiani.

Al momento, non è emersa l'esigenza di estendere il corso. L'estensione sarebbe verso i cittadini italiani residenti in Valle. Se questa esigenza dovesse emergere in futuro, si valuterà. Si potrà considerare una riproposizione a un pubblico più ampio.

Le persone interessate a questo tipo di abilitazione sono molte. Il conseguimento del titolo non è semplice. La Lega Vda ritiene che la scelta attuale penalizzi i residenti. La polemica sollevata mira a ottenere maggiore inclusività. L'assessore Lotto ha chiarito la natura del progetto. È un'iniziativa mirata a supportare categorie specifiche. La sua finalità è l'integrazione e il reinserimento lavorativo.

La discussione in aula ha evidenziato due prospettive. Da un lato, la richiesta di equità per i cittadini locali. Dall'altro, la necessità di rispondere a specifiche direttive europee. Queste direttive promuovono l'inclusione sociale ed economica. La Valle d'Aosta, attraverso questi fondi, cerca di attuare tali politiche. La polemica sulla riserva del corso potrebbe portare a future riconsiderazioni. L'amministrazione si è detta aperta a valutare nuove proposte. Questo avverrà qualora si manifesti una chiara necessità di allargare la platea dei partecipanti.