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La morte di tre aspiranti guide alpine in Val di Rhemes nel 2023 è stata causata da errori di valutazione e scelta del percorso. Il perito Agostino Da Polenza ha presentato la sua analisi durante il processo.

Analisi perito su tragica valanga in Val di Rhemes

L'evento che ha portato alla morte di tre aspiranti guide alpine in Val di Rhemes il 3 aprile 2023 avrebbe potuto avere conseguenze meno gravi. Questo è quanto sostenuto da Agostino Da Polenza, alpinista esperto e consulente tecnico di parte civile. La sua analisi indica che decisioni congiunte e una diversa scelta del percorso di discesa avrebbero potuto mitigare la tragedia.

Da Polenza ha sottolineato come una valutazione più attenta del pendio e del bollettino valanghe fosse cruciale. L'istruttore, Matteo Giglio, è attualmente accusato di omicidio colposo plurimo per la morte di Lorenzo Holzknecht, Sandro Dublanc ed Elia Meta.

La tragedia ha visto perdere la vita tre giovani professionisti della montagna. La loro discesa in Val di Rhemes si è interrotta bruscamente sotto una valanga. L'esperto ha evidenziato la necessità di un approccio più cauto e metodico.

Errori nella valutazione del rischio valanghe

Secondo l'analisi di Agostino Da Polenza, l'istruttore Matteo Giglio non avrebbe consultato nuovamente il bollettino valanghe prima della discesa. Questa omissione è considerata grave. Il perito ha ipotizzato che, se i quattro alpinisti fossero scesi uno alla volta lungo il pendio, la valanga avrebbe potuto travolgere un solo individuo.

Ciò avrebbe garantito agli altri tre il tempo necessario per intervenire e tentare un soccorso. Da Polenza ha inoltre suggerito che la valanga si sarebbe staccata dalla base del pendio, e non dalla sua sommità. Questa ipotesi modifica la dinamica dell'incidente.

La discesa del pendio, secondo il consulente, doveva essere gestita in modo differente. La sicurezza degli aspiranti guide alpine era evidentemente compromessa da scelte non ottimali. La perizia mira a ricostruire le cause precise dell'evento.

Contrasto tra consulenti: dinamica valanga

La tesi presentata da Agostino Da Polenza è stata contestata dal consulente della difesa, Stefano Pivot. Quest'ultimo ha esposto una diversa ricostruzione della dinamica della valanga durante l'udienza. Pivot ha affermato che la valanga non poteva essersi staccata dalla base del pendio.

Secondo la sua analisi, l'evento si sarebbe innescato al passaggio di uno degli alpinisti sul lastrone di neve. La persona travolta per prima sarebbe stata Sandro Dublanc. La differenza di opinione tra i consulenti è netta.

Pivot ha aggiunto che seguire la traccia di Giglio avrebbe evitato il distacco della valanga. Ha inoltre sottolineato che non era strettamente necessario scendere uno alla volta, dato che si trattava di professionisti della montagna. Il processo è stato aggiornato al 6 ottobre per l'audizione degli ultimi testimoni della difesa.

Il processo per la tragedia in Val di Rhemes

Il procedimento giudiziario mira a chiarire le responsabilità nella tragica morte dei tre aspiranti guide alpine. L'istruttore Matteo Giglio è al centro dell'accusa di omicidio colposo plurimo. Le testimonianze dei consulenti tecnici sono fondamentali per ricostruire l'accaduto.

La perizia di Agostino Da Polenza evidenzia una serie di errori procedurali e di valutazione del rischio. La difesa, attraverso il suo consulente Stefano Pivot, cerca di dimostrare una diversa dinamica e l'assenza di colpe specifiche. La corte dovrà valutare attentamente le prove presentate.

La decisione finale dipenderà dall'interpretazione dei fatti e delle responsabilità individuali. La comunità montana attende risposte su questa dolorosa vicenda. La giustizia farà il suo corso.