Cronaca

Ustica: decisione archiviazione indagini slitta a dopo l'estate

18 marzo 2026, 12:36 6 min di lettura
Ustica: decisione archiviazione indagini slitta a dopo l'estate Immagine generata con AI Roma
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La decisione del Gip di Roma riguardo all'archiviazione delle indagini sulla strage di Ustica del 1980 è stata posticipata a dopo l'estate. Il comitato dei familiari delle vittime chiede che le indagini proseguano per accertare la verità completa sull'abbattimento del DC9.

Udienza e Rinvio Decisione Gip Roma

Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Roma, Livio Sabatini, ha fissato il calendario delle prossime udienze. Queste si protrarranno fino al 15 luglio. Solo al termine di questo periodo il giudice si riserverà la decisione. L'esito della sua valutazione non è atteso prima di settembre. Questo significa che la questione relativa alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di piazzale Clodio è ancora aperta.

L'udienza odierna ha segnato un passaggio importante nel percorso giudiziario. Il magistrato ha delineato le tappe future del procedimento. La decisione finale, dunque, subirà un considerevole slittamento. Le parti interessate dovranno attendere la fine dell'estate per conoscere l'orientamento del Gip. La complessità del caso e la mole di materiale da esaminare giustificano tale dilazione temporale. L'attesa si prolunga per i familiari delle vittime.

Opposizione dei Familiari alla Richiesta di Archiviazione

La prossima udienza, fissata per il 27 maggio, vedrà protagonisti gli avvocati delle parti civili. Questi professionisti si sono formalmente opposti alla richiesta di archiviazione. La loro opposizione si basa su nuovi elementi e sulla volontà di proseguire le indagini. Essi ritengono che la verità sulla strage non sia ancora completamente emersa. Le argomentazioni che verranno presentate mirano a convincere il Gip a non accogliere la richiesta della Procura.

Il comitato dei familiari delle vittime, attraverso la sua portavoce Daria Bonfietti, ha espresso con forza la propria posizione. «Noi crediamo che sarebbe davvero importante in uno stato di diritto che la magistratura riuscisse a scrivere tutta la verità sulla strage di Ustica», ha dichiarato Bonfietti. La richiesta è chiara: non archiviare, ma far proseguire le indagini. L'obiettivo è accertare ogni aspetto della tragedia, inclusi gli autori materiali.

Nuovi Elementi e Ipotesi dell'Abbattimento

Secondo quanto affermato da Daria Bonfietti, i pubblici ministeri hanno presentato un dossier di 450 pagine. Questo documento conterrebbe numerosi elementi a sostegno dell'ipotesi dell'abbattimento del velivolo civile. L'aereo, un DC9 della Itavia, precipitò nel 1980. I nuovi elementi sembrano convalidare le conclusioni già raggiunte in passato dal giudice Rosario Priore. Egli aveva ipotizzato un episodio di guerra aerea come causa della tragedia. Le conclusioni del giudice Priore indicavano che il DC9 fu abbattuto durante un'azione bellica in tempo di pace.

La portavoce ha sottolineato che questi elementi meritano un approfondimento ulteriore. I legali delle parti civili presenteranno queste argomentazioni al Gip. L'intento è quello di dimostrare la necessità di proseguire le indagini. Si vuole evitare che la vicenda venga archiviata senza aver chiarito tutti i suoi contorni. La richiesta è di fare piena luce sui fatti accaduti quella tragica notte del 27 giugno 1980.

Il Contesto Storico della Strage di Ustica

La strage di Ustica rappresenta uno dei misteri irrisolti più dolorosi della storia italiana. Il 27 giugno 1980, il volo IH870 della compagnia aerea Itavia, un McDonnell Douglas DC9, decollò da Bologna diretto a Palermo. A bordo viaggiavano 81 persone, tra passeggeri ed equipaggio. L'aereo scomparve dai radar e precipitò nel Mar Tirreno, nei pressi dell'isola di Ustica. Le cause dell'incidente rimasero a lungo oscure, alimentando teorie e sospetti.

Le indagini giudiziarie hanno attraversato diverse fasi, con conclusioni spesso contrastanti. Inizialmente si parlò di cedimento strutturale, ma questa ipotesi fu presto scartata. Successivamente, emersero prove che suggerivano l'intervento di forze esterne. La pista più accreditata, sostenuta anche da sentenze giudiziarie, è quella dell'abbattimento. Si ipotizza che il DC9 sia stato coinvolto in un'operazione militare o in un attacco aereo. La presenza di aerei militari stranieri e italiani nell'area quella notte è un dato di fatto.

Il contesto geopolitico degli anni '80 era caratterizzato da forti tensioni internazionali. La Guerra Fredda era ancora in corso e il Mediterraneo era un'area di grande interesse strategico. La possibilità che il DC9 sia stato scambiato per un aereo militare o che sia stato vittima di un fuoco incrociato è stata a lungo dibattuta. Le indagini hanno cercato di ricostruire la dinamica degli eventi, identificando eventuali responsabili e chiarendo il movente.

Le Richieste dei Familiari e l'Impegno del Comitato

Il comitato dei familiari delle vittime di Ustica ha svolto un ruolo cruciale nel mantenere viva l'attenzione sulla vicenda. Per decenni, questi parenti hanno lottato per ottenere giustizia e verità. Hanno promosso indagini, raccolto testimonianze e sostenuto le iniziative giudiziarie. La loro determinazione è stata fondamentale per evitare che il caso venisse definitivamente archiviato.

La dichiarazione di Daria Bonfietti evidenzia la loro ferma volontà di non arrendersi. «Si ribadiscono con forza le conclusioni già raggiunte in passato del giudice Rosario Priore sulle cause della tragedia», ha affermato. Questo riferimento sottolinea la convinzione che la verità sia già emersa in parte. Ora si tratta di consolidarla e di individuare tutti i responsabili. La richiesta di proseguire le indagini è un appello alla giustizia affinché non si chiuda un capitolo così doloroso senza averlo completato.

Il comitato si aspetta che la magistratura dia seguito a questi elementi. L'obiettivo è riscrivere la verità sulla strage, andando oltre le ipotesi iniziali. La speranza è che le future udienze portino a una ricostruzione completa e definitiva dei fatti. La giustizia per le 81 vittime del DC9 è un obiettivo che i familiari perseguono con tenacia.

La Strage di Ustica nel Contesto Giudiziario Italiano

La vicenda giudiziaria legata alla strage di Ustica è una delle più complesse e tormentate della cronaca italiana. Dopo anni di indagini, processi e sentenze, la verità completa sui fatti non è ancora emersa in modo inequivocabile. Le diverse inchieste hanno portato a conclusioni differenti, generando confusione e sfiducia.

La sentenza del 2011 della Corte d'Assise di Palermo aveva assolto tutti gli imputati accusati di depistaggio. Tuttavia, il giudice Rosario Priore, nella sua ordinanza del 1999, aveva indicato la pista dell'abbattimento da parte di aerei militari. Questa ipotesi, sebbene non pienamente provata in sede penale per tutti gli aspetti, rimane la più accreditata tra gli inquirenti e i familiari.

La richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma riapre il dibattito. I familiari, attraverso i loro legali, chiedono che le indagini vengano approfondite. Essi puntano a raccogliere prove definitive che confermino la dinamica dell'abbattimento e identifichino i responsabili. La decisione del Gip Livio Sabatini sarà cruciale per il futuro di questa lunga e sofferta vicenda giudiziaria.

L'attesa per la decisione del Gip si protrae fino a dopo l'estate. Questo periodo di attesa sarà probabilmente caratterizzato da ulteriori riflessioni e, forse, da nuove istanze da parte dei legali. La speranza dei familiari è che questa volta la giustizia possa finalmente fare piena luce su uno dei misteri più oscuri del dopoguerra italiano.

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