Cultura

Università telematiche sotto esame: Lincei chiedono qualità

17 marzo 2026, 10:01 2 min di lettura
Università telematiche sotto esame: Lincei chiedono qualità Immagine da Wikimedia Commons Roma
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L'allarme dei Lincei sulla formazione a distanza

L'Accademia Nazionale dei Lincei ha espresso preoccupazione riguardo alla qualità dell'insegnamento offerto dalle università telematiche italiane. In un documento ufficiale, l'istituzione scientifica sottolinea la necessità che questi atenei mantengano elevati standard formativi, pur beneficiando dell'ampia accessibilità dei loro corsi.

Sebbene le università online abbiano ampliato significativamente l'accesso all'istruzione superiore, esistono fondati timori che la preparazione conseguita possa risultare inferiore rispetto agli atenei tradizionali. Questo scenario potrebbe portare alla creazione di lauree di serie B, vanificando l'obiettivo di un'istruzione terziaria qualificata per un pubblico più vasto.

Crescita esponenziale e criticità strutturali

L'intervento dei Lincei giunge in un momento di forte espansione per le università telematiche. Tra il 2019 e il 2024, il numero di iscritti è aumentato del 121,6%, superando il 15% del totale nazionale. Un incremento notevolmente superiore a quello degli atenei statali, fermo al 5% nello stesso periodo.

Il documento evidenzia diverse criticità. Tra queste, un rapporto docenti-studenti ritenuto inadeguato: circa 301 studenti per docente nelle telematiche, a fronte dei 27 delle statali. Questo dato è significativamente più alto rispetto alle indicazioni ministeriali.

Docenti, ricerca e modalità d'esame sotto la lente

Ulteriori preoccupazioni riguardano la qualifica del corpo docente e l'attività di ricerca. Oltre il 72% dei professori nelle telematiche sono a contratto, e quasi l'84% è composto da una combinazione di contrattisti e tutor, spesso privi di requisiti chiari come il dottorato.

La ricerca scientifica appare inoltre marginale, con dati quasi irrilevanti riguardo ai dottorandi e ai grant europei Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA). Le università telematiche rappresentano infatti solo lo 0,7% dei dottorandi e lo 0,1% dei finanziamenti MSCA totali.

Infine, i Lincei sollevano dubbi sulle modalità di svolgimento degli esami. Nonostante l'obbligo di prove in presenza, si segnalano frequenti esami online basati su test a scelta multipla e la diffusione di raccolte di risposte a pagamento, minando ulteriormente la validità del percorso formativo.

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