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Nessun aumento delle tariffe per il trasporto pubblico in Umbria è stato confermato dall'assessore De Rebotti. La Regione ha previsto misure per coprire i costi e garantire agevolazioni a studenti e fasce deboli.

Nessun rincaro sui biglietti bus e treni

In Umbria, gli utenti del trasporto pubblico locale non subiranno aumenti di prezzo. La Regione ha già messo in campo azioni concrete. L'obiettivo è bilanciare la sostenibilità economica del servizio. Si vuole anche proteggere le famiglie. Questo promuove un accesso più equo al trasporto pubblico. Lo ha ribadito l'assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco De Rebotti. Le sue dichiarazioni arrivano dopo alcune notizie di stampa. Si è ritenuto necessario fare chiarezza. Il dibattito deve basarsi su dati corretti e completi.

L'assessore ha spiegato la situazione in una nota ufficiale. La Giunta regionale ha approvato il sistema tariffario. Questo riguarda la nuova gara per il trasporto pubblico locale. Il provvedimento è in fase di realizzazione. Si inserisce in un percorso di riorganizzazione del servizio. Recepisce l'indirizzo politico per un titolo di viaggio unico regionale. Rispetta anche gli obblighi dell'Autorità di regolazione dei trasporti. Questi riguardano l'aggiornamento delle tariffe. Gli indicatori Istat sono fermi da circa quattordici anni.

Copertura finanziaria per sterilizzare le tariffe

Tecnicamente, questi adeguamenti avrebbero comportato un incremento medio. Si stimava circa il 20% su scala regionale. Questo equivale a circa 4 milioni di euro annui. Tuttavia, la Giunta ha deciso diversamente. Ha esplicitamente previsto che gli aumenti non ricadano sugli utenti. È stato introdotto un indirizzo chiaro nel provvedimento. È prevista anche una copertura finanziaria. Questa servirà alla cosiddetta sterilizzazione tariffaria. Il nuovo modello entrerà in funzione nel secondo semestre del 2028. Per quell'anno, la sterilizzazione è stimata in circa 2 milioni di euro. Questo perché l'applicazione sarà limitata a sei mesi.

L'Amministrazione si impegna a garantire la copertura della misura. Questo avverrà anche negli anni successivi. Sarà nell'ambito della programmazione triennale di bilancio. La normativa vigente prevede questo tipo di pianificazione. L'obiettivo è mantenere le tariffe stabili per i cittadini. La sostenibilità economica del servizio è una priorità. Allo stesso tempo, si tutela il potere d'acquisto delle famiglie.

Agevolazioni per studenti, pendolari e fasce deboli

Parallelamente, la Regione sta già lavorando attivamente. Si sostiene l'accesso al trasporto pubblico. Esiste un articolato sistema di agevolazioni tariffarie. Per il 2026, è previsto un piano di sostegno sugli abbonamenti. Questo include misure specifiche. Sono dedicate a studenti, lavoratori pendolari e categorie fragili. Sono previsti contributi economici. Questi mirano a ridurre significativamente il costo degli abbonamenti. Sia quelli annuali che quelli mensili.

Tra le principali linee di intervento, spicca il rafforzamento delle agevolazioni. Queste riguardano il trasporto scolastico e universitario. Vi è un sostegno alla mobilità dei lavoratori. Si prevede anche l'introduzione o il consolidamento di tariffe agevolate. Queste saranno destinate a fasce di reddito più basse. Saranno utilizzati anche strumenti legati all'Isee. L'intento è rendere il trasporto pubblico accessibile a tutti. In particolare, a chi ne ha più bisogno.

Domande e Risposte

Quando entrerà in vigore il nuovo sistema tariffario del trasporto pubblico in Umbria?
Il nuovo modello di trasporto pubblico in Umbria è previsto entrare in esercizio a partire dal secondo semestre del 2028.

Quali categorie di cittadini beneficeranno delle agevolazioni tariffarie?
Le agevolazioni tariffarie previste per il 2026 includono misure dedicate a studenti, lavoratori pendolari e categorie fragili, con particolare attenzione alle fasce di reddito più basse tramite strumenti legati all'Isee.