Il centrodestra umbro critica la bocciatura di una mozione che mirava a garantire prestazioni sanitarie specialistiche più vicine a casa per anziani e pazienti fragili. La maggioranza viene accusata di ignorare le esigenze dei cittadini più vulnerabili.
Sanità: mozione bocciata per anziani e fragili
I consiglieri regionali del centrodestra denunciano un'azione politica che penalizza i cittadini più deboli. Hanno presentato una mozione per assicurare che gli ultrasessantacinquenni e le persone fragili potessero ricevere cure specialistiche nel proprio distretto sanitario. L'obiettivo era semplificare l'accesso alle prestazioni per chi ha difficoltà a spostarsi.
La proposta mirava a evitare spostamenti lunghi e complessi. Questi viaggi risultano spesso insostenibili per le persone con mobilità ridotta o problemi di salute. La bocciatura della mozione, secondo i consiglieri, dimostra una mancanza di attenzione verso le fasce più vulnerabili della popolazione.
L'opposizione regionale, composta da esponenti di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, ha espresso forte disappunto. Hanno definito la decisione della maggioranza come un atto di disinteresse verso le necessità concrete dei cittadini.
Critiche alla gestione della sanità regionale
I consiglieri del centrodestra hanno criticato duramente l'intervento della presidente Proietti. L'hanno accusata di aver liquidato una questione di grande importanza con affermazioni superficiali. Si parla di un intervento basato su informazioni non veritiere, ripetute ogni volta che si discute di sanità.
L'opposizione lamenta la mancanza di risposte concrete e di soluzioni presentate dalla Giunta. Non sono state illustrate proposte per migliorare l'assistenza ai pazienti più fragili. Questo atteggiamento viene considerato inaccettabile da parte dei gruppi consiliari.
Per ottenere chiarimenti, il centrodestra ha depositato una richiesta di accesso agli atti. Vogliono visionare gli interventi adottati dalla Giunta in materia di sanità. Sperano di ricevere risposte entro i termini previsti dal regolamento.
Rinvio del Piano Sanitario Regionale
Il centrodestra solleva dubbi sul continuo rinvio del nuovo Piano Sanitario Regionale. Questo piano avrebbe dovuto essere definito entro la primavera del 2026. La sua mancata definizione viene vista come una scusa per procrastinare decisioni importanti.
La Giunta Proietti viene accusata di evitare di assumersi responsabilità. Il rinvio del piano sanitario si trasforma in un pretesto per non agire. L'opposizione ritiene questa situazione sempre più grottesca.
La mozione presentata non chiedeva di creare un nuovo sistema sanitario. Mirava piuttosto a dare attuazione a un principio già stabilito. La precedente amministrazione di centrodestra aveva introdotto la DGR n. 437 del 26 aprile 2023.
Questo piano operativo straordinario prevedeva il recupero delle liste d'attesa. Individuava un principio preciso: per gli over 65 e i pazienti fragili, le prestazioni specialistiche dovevano essere distrettuali e non regionali.
Mancanza di risposte e promesse non mantenute
Oggi, invece, le segnalazioni indicano il contrario. Molti cittadini vengono indirizzati verso strutture sanitarie molto distanti dalla propria residenza. Questo contrasta con quanto previsto dal piano operativo.
Il centrodestra accusa la sinistra di non poter più insultare l'intelligenza dei cittadini con slogan vuoti. Le rassicurazioni di facciata non sono più sufficienti. Dopo quasi due anni di governo, la Giunta Proietti non può più nascondersi.
Deve rispondere dei risultati ottenuti e delle scelte non effettuate. Se la sanità di prossimità è realmente garantita, come afferma la maggioranza, allora è necessario presentare gli atti che lo dimostrano. In assenza di documenti, sarà evidente che la narrazione della Giunta nasconde un fallimento nella gestione.