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L'Umbria si presenta al Vinitaly 2026 con uno spazio rinnovato e un concept focalizzato su 'Stili di vite'. La regione punta a valorizzare l'identità dei suoi vini e a rafforzare il legame tra enoturismo e territorio.

Un nuovo spazio per l'identità umbra

L'edizione 2026 del Vinitaly vede l'Umbria protagonista con una presenza rinnovata. La regione ha allestito uno spazio inedito nel padiglione D. Questo nuovo ambiente interpreta il concept 'Stili di vite'. È il filo conduttore che guida la partecipazione umbra alla fiera. La manifestazione si è aperta all'insegna dell'identità e della visione per il comparto vitivinicolo regionale.

La giornata inaugurale ha visto il taglio del nastro dell'area Umbria. L'evento si è svolto alle ore 12:00. Erano presenti la presidente della Regione, Stefania Proietti. C'era anche l'assessora alle Politiche agricole, Simona Meloni. Presenti anche Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top Wines. Hanno partecipato rappresentanti delle principali istituzioni e realtà del settore.

Questo momento simbolico ha segnato l'inizio di un'edizione profondamente rinnovata. La regione ha cambiato collocazione, passando al padiglione D. Anche il linguaggio espositivo è stato rivisto. Lo spazio è ora più grande e immersivo. Mira a raccontare l'Umbria attraverso arte, paesaggio e cultura del vino.

Proietti: 'Protagonisti con grande entusiasmo'

La presidente Stefania Proietti ha sottolineato l'importanza di questo nuovo approccio. «Per la prima volta abbiamo uno spazio interamente dedicato ai nostri produttori», ha dichiarato. Il marchio Umbria risulta ora ben riconoscibile. Si afferma accanto alle grandi regioni vitivinicole italiane. La nuova collocazione e il rinnovamento della presenza rendono la regione protagonista. C'è grande entusiasmo per questa partecipazione.

Proietti ha evidenziato come le sfide attuali possano essere affrontate valorizzando l'attrattività regionale. I numeri record del turismo nel 2025, già superati dal trend del 2026, lo dimostrano. L'Umbria è sempre più una destinazione da vivere e gustare. L'obiettivo è riportare tutti i produttori all'interno di questo spazio. Un luogo pensato per la degustazione e la vitalità. Si registra un entusiasmo diffuso tra gli operatori del settore.

Il mondo del vino, nonostante le difficoltà, riesce a trasformare le criticità in opportunità. L'unione è la loro forza. Questa è l'essenza dell'Umbria: una terra da gustare e da vivere. La regione punta a rafforzare la propria immagine attraverso la qualità e l'autenticità dei suoi prodotti.

Agrobiodiversità e viticoltura eroica al centro

Durante la giornata, il programma ha messo in risalto i temi chiave della produzione umbra contemporanea. L'agrobiodiversità è stata protagonista di un press lunch dedicato alla stampa. L'evento è stato curato da 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria. I prodotti del territorio sono stati reinterpretati attraverso un cooking show d'autore. Il tutto in dialogo con la ricerca scientifica e la tutela delle varietà locali.

Ampio spazio è stato dedicato anche al racconto delle filiere e dei territori. È stato presentato il progetto sulla viticoltura eroica. Questo progetto è promosso da Assogal Umbria. Ha visto coinvolti i cinque Gal regionali in un'azione condivisa. L'obiettivo è valorizzare le aree più vocate e complesse per la produzione vitivinicola. Un modello di sviluppo che mette in relazione istituzioni, ricerca e imprese.

Si punta su sostenibilità, resilienza e presidio del paesaggio. Questi sono elementi fondamentali per il futuro del settore. La viticoltura eroica rappresenta una sfida e un'opportunità. Permette di valorizzare territori marginali e biodiversità uniche. L'Umbria dimostra così la sua attenzione verso pratiche agricole innovative e sostenibili.

Meloni: 'Enogastronomia leva strategica per lo sviluppo'

L'assessora Simona Meloni ha espresso soddisfazione per la presenza autonoma dell'Umbria. «L'Umbria meritava uno stand interamente dedicato», ha dichiarato. I produttori umbri hanno dimostrato grande impegno e forte radicamento al territorio. Hanno contribuito concretamente allo sviluppo economico regionale. La presenza con uno spazio autonomo, aperto all'internazionalizzazione, è un segnale importante. La regione continuerà a valorizzare i grandi protagonisti del vino umbro.

Allo stesso tempo, si punta con decisione sul binomio tra turismo e agricoltura. L'enoturismo è una leva strategica per lo sviluppo della regione. Circa il 20% dei visitatori sceglie l'Umbria per vivere un'esperienza enogastronomica. Il vino è uno degli elementi identitari più forti del territorio. A sostegno del comparto, sono stati rafforzati gli strumenti economici. Le risorse destinate alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti sono aumentate.

In due anni, sono stati stanziati quasi quattro milioni di euro. Questi fondi supportano anche gli investimenti nelle cantine. L'obiettivo è migliorare la qualità dei prodotti e la competitività delle imprese. L'assessora ha ribadito l'impegno della Regione nel sostenere un settore chiave per l'economia e l'immagine dell'Umbria. La fiera è un'occasione fondamentale per presentare le eccellenze e stringere nuove partnership.