Cronaca

Truffa rimborsi fiscali: sequestro da 33mila euro a Roma

16 marzo 2026, 18:21 2 min di lettura
Truffa rimborsi fiscali: sequestro da 33mila euro a Roma Immagine generata con AI Roma
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Dipendente universitaria indagata per truffa

Le forze dell'ordine a Roma hanno eseguito un sequestro preventivo per un valore di circa 33 mila euro. Il provvedimento riguarda una dipendente di un ateneo romano, sospettata di aver perpetrato una truffa ai danni dello Stato.

L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, è stata condotta dalle Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano. L'obiettivo era fare luce su presunte irregolarità nei rimborsi fiscali.

Sistema di truffa sui crediti IRPEF

Secondo le prime ricostruzioni, la funzionaria avrebbe sfruttato la sua posizione nell'ufficio stipendi dell'università. Utilizzando le proprie credenziali di accesso, avrebbe modificato manualmente gli importi dei crediti IRPEF a suo favore.

In alcuni casi, gli importi aumentati sarebbero stati fino a settanta volte superiori a quelli legittimamente dovuti. Le indagini hanno evidenziato che la donna si sarebbe attribuita crediti fiscali per più anni, senza aver presentato la dichiarazione dei redditi (modello 730).

Rimborsi illeciti anche per il coniuge

Le irregolarità non si sarebbero limitate alla sfera personale. La dipendente avrebbe anche inserito rimborsi fiscali a favore del proprio coniuge. Questo, nonostante il marito non percepisse redditi da lavoro né avesse presentato dichiarazioni fiscali.

Le somme indebitamente percepite venivano erogate direttamente dall'università, aggiungendosi allo stipendio della funzionaria. Il profitto illecito quantificato è ora sotto sequestro preventivo.

Accuse e indagini in corso

La donna è stata denunciata per truffa aggravata ai danni dello Stato. L'aggravante deriva dall'abuso dei poteri e dalla violazione dei doveri legati alla sua funzione pubblica.

L'operazione rientra nell'ambito delle attività della Guardia di Finanza per il controllo della spesa pubblica. L'obiettivo è prevenire e contrastare le indebite erogazioni di denaro pubblico. Si ricorda che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e vige la presunzione di innocenza.

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