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I Carabinieri di Roma hanno denunciato 5 persone per una truffa online legata al rinnovo di polizze assicurative auto. La vittima ha perso circa 680 euro prima di accorgersi del raggiro.

Scoperta truffa assicurativa online

I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna hanno concluso un'indagine che ha portato alla denuncia di cinque individui. Sono ritenuti responsabili di una truffa ai danni di una cittadina romana. L'operazione ha svelato un sofisticato raggiro online.

Rinnovo polizza auto, la vittima cade nel tranello

Una donna di 57 anni si è rivolta ai militari dopo essere stata ingannata. Credeva di star rinnovando l'assicurazione della sua auto. Invece, è caduta vittima di sedicenti operatori di una compagnia assicurativa. La donna ha effettuato due bonifici istantanei. Le somme ammontavano a circa 680 euro.

Pagamenti tramite QR code e richieste sospette

I truffatori hanno poi simulato un problema tecnico. Hanno convinto la vittima a effettuare altri due pagamenti. Questi sono stati eseguiti tramite la scansione di un QR code inviato su WhatsApp. Ogni transazione ammontava a 346 euro. Il raggiro è proseguito con richieste di codici delle carte di pagamento.

L'intervento dei Carabinieri e le indagini

La donna, insospettitasi, ha interrotto le comunicazioni. Ha bloccato i suoi conti bancari. Si è quindi rivolta ai Carabinieri. I militari hanno avviato accertamenti bancari. Hanno scoperto che i fondi erano confluiti su carte prepagate. Queste erano intestate a due degli indagati.

Monetizzazione dei fondi in Calabria

Le somme venivano poi trasferite rapidamente. Questo serviva a ostacolare il tracciamento. Il denaro veniva infine prelevato in contanti. I prelievi sono avvenuti presso sportelli ATM postali. Le operazioni si sono svolte in provincia di Crotone. I luoghi specifici erano Cirò Marina e Marina di Strongoli.

Identificazione dei complici tramite videosorveglianza

La svolta nelle indagini è arrivata grazie all'analisi dei filmati di videosorveglianza. I Carabinieri hanno esaminato le immagini degli uffici postali. Hanno effettuato una comparazione fisionomica. Questo ha permesso di identificare i tre complici. Erano loro a effettuare materialmente i prelievi.

Precedenti specifici e modus operandi

Le verifiche successive hanno rivelato un dettaglio importante. I cinque indagati avevano numerosi precedenti specifici. Erano già stati segnalati per truffe simili. Il modus operandi era identico. Le truffe erano state commesse in tutto il territorio nazionale.

Fase delle indagini preliminari

È importante sottolineare che i procedimenti sono ancora nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono quindi da considerarsi innocenti. Lo saranno fino a eventuale sentenza definitiva. La giustizia farà il suo corso.

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