Cultura

Tripla Eco: l'amore resiste alla guerra negli scritti di Bates

12 marzo 2026, 02:46 3 min di lettura
Tripla Eco: l'amore resiste alla guerra negli scritti di Bates Immagine da Wikimedia Commons Roma
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La Resistenza di Alice e Barton in tempo di guerra

La short story «Tripla eco» di Herbert Ernest Bates, tradotta da Giovanna Granato per Adelphi, riporta l'attenzione su un'opera letteraria che affronta il tema della guerra e dell'amore in un contesto di conflitto. Il racconto, ambientato nell'Inghilterra del terzo anno della Seconda Guerra Mondiale, durante le incursioni aeree tedesche, si concentra sulle vicende umane piuttosto che sulla retorica bellica.

La protagonista, Alice, gestisce da sola una fattoria mentre il marito è al fronte. La sua routine viene sconvolta dall'arrivo di Barton, un giovane soldato di artiglieria intenzionato a disertare. Alice decide di nasconderlo, escogitando un ingegnoso travestimento che lo fa passare per sua sorella.

H.E. Bates: lo scrittore dei piloti e delle esperienze umane

Herbert Ernest Bates, noto anche con lo pseudonimo di Flying Officer ‘X’, fu uno scrittore che si distinse per la sua capacità di narrare le esperienze dei piloti della Royal Air Force durante la Seconda Guerra Mondiale. Le sue opere, lodate per la qualità letteraria, si focalizzavano sugli aspetti umani e psicologici del conflitto, evitando la semplice glorificazione degli eroi di guerra.

Il successo di Bates fu tale da ispirare adattamenti cinematografici. Il film «Pianura rossa» del 1954, con Gregory Peck, è basato su una sua opera, così come «Tripla eco», che nel 1972 divenne un film interpretato da Glenda Jackson, Brian Deacon e Oliver Reed.

«Tripla eco»: un dramma psicologico ispirato alla tragedia greca

La struttura di «Tripla eco» richiama quella della tragedia greca, con una dinamica che vede un uomo, una donna e un terzo elemento di disturbo, quasi un coro. Il travestimento di Barton, reso credibile dalla sua stessa bellezza giovanile, porta a un'ulteriore complicazione quando un sergente si invaghisce di quella che crede essere una donna, inserendosi nella nascente relazione tra Alice e Barton.

Il rifiuto della guerra da parte di Barton, descritto come un giovane innamorato della natura, diventa un tema centrale. La sua determinazione a non tornare al fronte evidenzia un profondo antimilitarismo, che si intreccia con le complesse dinamiche identitarie del racconto.

Attualità e identità in tempi estremi

Il racconto di Bates solleva interrogativi sull'identità e sulla sua fluidità in situazioni estreme. L'ambiguità dei legami e delle relazioni, in un contesto storico dove l'omosessualità era fortemente stigmatizzata, rende l'opera particolarmente attuale. La traduttrice Giovanna Granato sottolinea come il racconto sia «perfetto, senza giudizi morali», capace di far comprendere «che in tempi estremi nessuna identità resta intatta».

La storia esplora le conseguenze psicologiche della guerra, mostrando come il conflitto possa alterare profondamente le vite e le percezioni individuali, mettendo in discussione le certezze e le definizioni di sé.

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