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Adiconsum Calabria denuncia significativi aumenti delle tariffe per il trasporto pubblico locale, con rincari fino al 30%. L'associazione chiede un tavolo di confronto per trovare soluzioni alternative che non gravino sui cittadini, specialmente nelle aree interne.

Aumenti tariffe trasporto pubblico locale

L'associazione Adiconsum Calabria ha espresso profonda preoccupazione. La denuncia riguarda gli ingenti rincari applicati alle tariffe del trasporto pubblico. Questi aumenti stanno già gravando sui cittadini calabresi. Gli incrementi sono entrati in vigore dal primo giorno di febbraio 2026. Si prevede che tali aumenti proseguiranno nel tempo.

La causa di questi rincari è una delibera specifica. Si tratta della delibera della Giunta regionale numero 347. Questa è stata approvata il 18 luglio 2025. La delibera ha stabilito dei limiti massimi per gli incrementi tariffari. Per i servizi urbani, l'aumento massimo è del 20%. Per i servizi extraurbani, invece, il limite è fissato al 30%.

Critiche alle decisioni regionali

L'associazione considera questo provvedimento inaccettabile. Secondo Adiconsum, la decisione scarica completamente sui consumatori le conseguenze. Le cause sono una programmazione mancante e ritardi nell'aggiornamento del sistema. Questi problemi si trascinano da anni.

Il presidente di Adiconsum Calabria, Michele Gigliotti, ha rilasciato dichiarazioni precise. Ha affermato che non è accettabile far pagare ai cittadini il costo dell'inefficienza. Questo include anche i ritardi istituzionali. I pendolari calabresi sono particolarmente colpiti. La Calabria è una delle regioni con il reddito medio più basso in Italia. Un aumento del 30% sui trasporti extraurbani non è un semplice aggiustamento. Viene definito un vero e proprio «salasso».

Richiesta di confronto e misure di sostegno

In Calabria, il trasporto pubblico rappresenta spesso l'unica opzione. È fondamentale per raggiungere luoghi di lavoro, strutture sanitarie e istituti scolastici. Questo è particolarmente vero nelle aree interne della regione. In tale contesto, un simile aumento delle tariffe è considerato ingiusto. È anche socialmente dannoso per la comunità.

Adiconsum ha quindi avanzato richieste specifiche. Chiede l'avvio immediato di un tavolo di confronto. Partecipanti dovrebbero essere la Regione Calabria, le aziende di trasporto e le associazioni dei consumatori. L'obiettivo è trovare soluzioni che non gravino solo sugli utenti. Si richiedono anche misure compensative. Queste includono abbonamenti agevolati e tariffe sociali. Sono utili anche voucher mobilità per le fasce più deboli della popolazione. È necessaria inoltre la massima trasparenza sui criteri di calcolo usati da ogni operatore.

Monitoraggio e azioni future

Adiconsum Calabria continuerà a seguire attentamente la situazione. L'associazione si riserva il diritto di intraprendere ogni azione necessaria. Lo scopo è la tutela dei consumatori. Ciò include la presentazione di esposti agli organi competenti. Questo avverrà qualora si riscontrassero irregolarità nell'applicazione delle nuove tariffe.