Il sistema dei trasporti marittimi in Sardegna è fragile e necessita di interventi strutturali e di lungo periodo. L'assessora Barbara Manca chiede risorse per un piano logistico e un approccio unitario senza divisioni politiche.
Trasporti marittimi: un tema strategico per la Sardegna
La continuità dei trasporti marittimi è fondamentale per l'economia sarda. L'assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ha evidenziato questa necessità. Lo ha fatto a margine della presentazione di uno studio. Lo studio analizzava il costo complessivo delle merci per la Sardegna. L'evento è stato organizzato dai Riformatori sardi.
Alla presentazione hanno partecipato diverse figure di rilievo. Tra questi, il vice presidente del Consiglio regionale, Aldo Salaris. Presente anche Michele Cossa del Centro studi insularità. Hanno partecipato anche l'economista Francesco Pigliaru e l'esperto di logistica Massimiliano Manca.
L'assessora Manca ha sottolineato l'importanza di un approccio condiviso. Questo è particolarmente vero nei confronti del ministero competente. Il ministero detiene le principali competenze in materia di trasporti marittimi.
Necessario un cambio di passo nella programmazione
Sul fronte delle azioni concrete, Barbara Manca rivendica un cambio di passo. La programmazione del settore deve essere migliorata. «Stiamo cercando di colmare un gap di conoscenza e di pianificazione», ha affermato l'assessora. Questo vuoto ha caratterizzato il settore per anni.
È stato adottato il Piano regionale dei Trasporti lo scorso agosto. Sono state destinate risorse all'Osservatorio. Il servizio dell'Osservatorio è stato recentemente affidato. A breve partirà un modulo specifico dedicato all'Osservatorio delle merci.
Non si tratta solo di monitoraggio. Si punta a strumenti di lungo periodo. «Nella prossima manovra finanziaria ho richiesto le risorse per il Piano della logistica», ha dichiarato Manca. «Senza strumenti di programmazione è come navigare senza bussola», ha aggiunto. «Stiamo lavorando per colmare questo vuoto».
Criticità strutturali aggravate dallo scenario internazionale
L'assessora non nasconde le difficoltà esistenti. Queste sono aggravate dall'attuale scenario internazionale. «Le difficoltà esistono e sono strutturali», ha spiegato. Un sistema già fragile, per la sua conformazione insulare, non è stato messo in sicurezza negli anni.
Basta una minima variazione per far emergere le conseguenze. La crisi internazionale o i costi energetici sono esempi di tali variazioni. Per questo, ha spiegato, sarà necessario intervenire su due livelli. «Servono misure strutturali, ma anche interventi più immediati», ha affermato.
«Prima di tutto dobbiamo riconoscere che, essendo un'isola, abbiamo bisogno di strumenti adeguati per tutelarci», ha concluso Manca. L'insularità impone una maggiore attenzione e specifici strumenti di tutela.
Un approccio unitario per governare il settore
L'impegno è proseguire nel confronto istituzionale. L'assessora Manca vuole portare avanti questo approccio senza divisioni politiche. Il dialogo avverrà con il Consiglio regionale, con il ministero e con l'Europa. Il settore dei trasporti è stato lasciato in una sorta di autogestione per troppo tempo.
Ora se ne vedono gli effetti. È necessario governare il settore con una visione chiara e condivisa. Questo approccio unitario è visto come la chiave per superare le criticità attuali. La collaborazione tra le diverse istituzioni è essenziale per il futuro dei trasporti marittimi sardi.