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Via libera europeo agli investimenti nelle rinnovabili

La Commissione Europea ha aperto alla possibilità di destinare fino allo 0,3% del PIL nazionale a interventi strutturali per la transizione energetica. Per l'Italia questo si traduce in quasi 7 miliardi di euro all'anno.

Tale decisione rappresenta un'opportunità concreta per ridurre la dipendenza del Paese da gas e petrolio. Greenpeace Italia accoglie con favore questa apertura, sottolineando come le risorse siano ora disponibili.

Nessun alibi per il governo Meloni

«Ora il governo Meloni non potrà più dire che la transizione costa troppo», ha dichiarato Simona Abbate, campaigner Clima ed Energia di Greenpeace Italia. La crisi energetica attuale affonda le sue radici nella dipendenza dai combustibili fossili e dai mercati instabili.

Bruxelles ha chiarito che i fondi devono servire ad accelerare l'uscita dai fossili, non a prolungarne l'esistenza. Per l'esecutivo italiano, dunque, viene a mancare l'alibi della mancanza di risorse finanziarie.

Investimenti mirati per un futuro sostenibile

Greenpeace Italia, insieme ad altre organizzazioni come Legambiente, Rete Italiana Pace Disarmo, Sbilanciamoci e WWF Italia, aveva già inviato una lettera alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La richiesta era chiara: misure strutturali contro la crisi energetica ed economica.

Si è evidenziata la necessità di andare oltre i meri interventi emergenziali sulle bollette o sui carburanti. L'obiettivo è promuovere investimenti pubblici nella transizione, offrire sostegno concreto alle famiglie in difficoltà e implementare una tassazione più equa per i settori che traggono profitto dalla crisi.

Indipendenza energetica oltre i fossili

L'indipendenza energetica, secondo Greenpeace, non si raggiunge con nuove infrastrutture per i combustibili fossili come rigassificatori o trivelle, né con sconti sui carburanti. La vera soluzione risiede nella liberazione dalla dipendenza dai combustibili fossili.

L'Europa offre ora uno spazio fiscale concreto per realizzare questo cambiamento. Greenpeace si impegna a vigilare affinché questi fondi vengano impiegati esclusivamente per accelerare la transizione verso un modello energetico pulito e sostenibile, senza alimentare ulteriormente il sistema basato sui combustibili fossili.