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Un giovane di Tortoreto, noto influencer con oltre 200.000 follower su Instagram, è stato arrestato a Roma. Le accuse riguardano la pianificazione di atti terroristici e l'addestramento all'uso di armi.

Giovane influencer arrestato per terrorismo

Un 25enne originario di Tortoreto è stato fermato dalle autorità a Roma. Viveva nella capitale come studente di Scienze Politiche. La sua pagina Instagram, seguita da oltre 200.000 persone, è diventata un punto focale delle indagini. La sua popolarità online contrasta con le gravi accuse mosse nei suoi confronti.

La sua attività sui social media è stata definita dagli inquirenti un vero e proprio archivio. Conteneva manuali e istruzioni dettagliate. Spiegava come costruire armi ed esplosivi artigianali. Forniva anche indicazioni su come colpire obiettivi considerati sensibili.

Ispirazione anarchica e contenuti violenti

Le indagini hanno rivelato un'ispirazione esplicita a Theodore Kaczynski, noto come Unabomber. Il giovane promuoveva una visione anarco-primitivista. Questa ideologia mira alla distruzione del sistema tecnologico e democratico attuale. I contenuti diffusi online incitavano apertamente alla violenza. Promuovevano la lotta armata come soluzione.

Le immagini e i proclami condivisi sui social hanno destato profonda preoccupazione. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha evidenziato una preoccupante progressione criminale. Ha sottolineato il concreto rischio sociale derivante dalle sue azioni.

Indagini e accuse di terrorismo

L'inchiesta è coordinata dalla Procura distrettuale antiterrorismo dell'Aquila. Al 25enne vengono contestati reati gravi. Tra questi, l'addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche internazionale. È inoltre accusato di apologia aggravata di tali atti. Le sue istruzioni dettagliate riguardavano la costruzione domestica di armi. Includevano l'uso di stampanti 3D. Forniva anche indicazioni per la realizzazione di esplosivi. Questi erano destinati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali.

Attraverso canali digitali specifici, il giovane avrebbe diffuso queste informazioni. L'obiettivo era potenzialmente quello di facilitare azioni terroristiche.

Perquisizioni e materiale sequestrato

L'operazione, denominata Paint it black, ha visto la mobilitazione degli agenti della Digos. Sono state effettuate perquisizioni sia a Roma che a Tortoreto. Durante le operazioni, è stato sequestrato fertilizzante. Questo era stato citato in uno dei video pubblicati online. Sono stati inoltre recuperati dispositivi elettronici e documenti. Trovati anche una tuta mimetica, passamontagna e diverse armi bianche.

Gli investigatori stanno analizzando i contatti e i profili collegati al giovane. L'obiettivo è verificare eventuali reti di diffusione dei contenuti. Si cerca di comprendere l'estensione della sua influenza.

Possibili collegamenti con altri episodi

Gli inquirenti stanno approfondendo possibili collegamenti con un recente episodio avvenuto nella capitale. In quell'occasione, due anarchici hanno perso la vita. Le prime ricostruzioni suggeriscono che stessero preparando un ordigno artigianale. Questo elemento mantiene alta l'attenzione delle forze dell'ordine. Il contesto è considerato particolarmente sensibile e merita un'analisi approfondita.

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