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L'Associazione di Base dei Consumatori (A.Ba.Co.) in Basilicata accoglie con favore la proposta europea di tassare gli extraprofitti delle aziende energetiche. L'associazione chiede che i fondi raccolti finanzino un minimo energetico gratuito e un bonus per il ceto medio.

A.Ba.Co. Basilicata plaude alla tassa europea

L'Associazione di Base dei Consumatori (A.Ba.Co.) ha espresso forte apprezzamento per un'iniziativa europea. L'Italia, insieme a Portogallo, Germania, Spagna e Austria, ha formalmente richiesto una tassazione coordinata. Questa mira a colpire gli extraprofitti delle società del settore energetico.

La proposta è stata accolta con soddisfazione dall'associazione. Essa ritiene che tale misura riconosca una speculazione sistemica. Questa avrebbe permesso ai grandi gruppi energetici di accumulare ingenti profitti. Ciò sarebbe avvenuto sfruttando la crisi internazionale e le difficoltà di approvvigionamento.

Proventi della tassa: destinazione d'uso

A.Ba.Co. sottolinea un punto cruciale. I proventi derivanti da questa nuova tassazione europea non dovrebbero confluire nella spesa pubblica generale. L'associazione chiede invece un vincolo immediato. I fondi dovrebbero essere destinati a misure di protezione sociale diretta.

È ritenuto fondamentale riportare l'energia sotto una gestione pubblica. Questo eliminerebbe le rendite di posizione. Si auspicano soluzioni drastiche e non più procrastinabili. L'obiettivo è garantire un accesso equo alle risorse energetiche.

Misure concrete richieste dall'associazione

L'associazione avanza richieste specifiche. I fondi raccolti dovrebbero istituire un "minimo energetico" garantito. Questo assicurerebbe gratuitamente 2 kWh di elettricità e 1 smc di gas al giorno per ogni famiglia. Inoltre, si chiede una moratoria completa sui distacchi delle utenze per mancato pagamento.

Parallelamente, è ritenuto indispensabile un innalzamento della soglia ISEE. L'obiettivo è estendere l'accesso ai bonus energetici fino a 35.000 euro. Questo servirebbe a tutelare il potere d'acquisto di lavoratori e pensionati. Questa fascia, pur non essendo formalmente indigente, subisce pesantemente gli aumenti dei costi.

Contesto e motivazioni dell'iniziativa

L'iniziativa europea risponde a una crescente preoccupazione. Molti governi nazionali e associazioni di consumatori hanno denunciato profitti eccessivi nel settore energetico. Questi sarebbero stati generati da dinamiche di mercato non sempre trasparenti. La crisi energetica ha esacerbato queste problematiche.

A.Ba.Co. Basilicata, attraverso i suoi esposti alla Guardia di Finanza, aveva già segnalato queste anomalie. La richiesta di una tassa europea coordinata rappresenta un passo avanti significativo. Essa mira a un approccio comune per affrontare un problema transnazionale.

Domande frequenti

Cosa chiede l'Associazione di Base dei Consumatori riguardo la tassa sugli extraprofitti?

L'associazione chiede che i proventi della tassa vengano utilizzati per finanziare un "minimo energetico" gratuito per le famiglie e per innalzare la soglia ISEE per i bonus energetici, oltre a imporre una moratoria sui distacchi delle utenze.

Quali paesi europei sostengono la proposta di tassare gli extraprofitti energetici?

I paesi europei che sostengono questa iniziativa sono Italia, Portogallo, Germania, Spagna e Austria.