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La centrale idroelettrica di Suviana sarà bonificata dagli oli inquinanti entro agosto. Sommozzatori recupereranno dispositivi utili alle indagini prima dello svuotamento completo.

Bonifica e recupero nella centrale idroelettrica

La superficie dell'acqua al piano -7 sarà ripulita da oli inquinanti. Successivamente, i sommozzatori dei vigili del fuoco si immergeranno in sicurezza. Il loro compito sarà recuperare dispositivi elettronici cruciali per le indagini. L'obiettivo finale è svuotare i tre piani ancora allagati.

Queste operazioni dovrebbero concludersi entro l'estate. Il cronoprogramma è stato presentato alla Procura. Permetterà ai consulenti di accedere alla centrale idroelettrica di Enel Green Power. L'impianto si trova a Bargi, sul lago di Suviana.

Il 9 aprile 2024, un'esplosione sotterranea ha causato la morte di sette lavoratori. Altri sei operai sono rimasti feriti. L'incidente è avvenuto durante un collaudo a un generatore.

Tempistiche e strategie per le indagini

La Procura spera nella rimozione degli oli superficiali entro giugno. Lo svuotamento completo della centrale dall'acqua è previsto entro agosto. La rimozione delle sostanze inquinanti è prioritaria.

Prima dello svuotamento totale dei piani sommersi, i sommozzatori potrebbero intervenire. Recupereranno dispositivi contenenti dati utili alle indagini. Questa strategia è simile a quella già adottata al piano -6.

I tecnici informatici hanno suggerito il recupero dei dispositivi mentre sono ancora immersi. Ritengono sia preferibile rispetto al recupero dopo l'asciugatura dei piani. Questo approccio mira a preservare l'integrità dei dati.

Verifiche strutturali e indagini in corso

L'esplosione ha causato anche crolli di parti strutturali. La Procura desidera avere la certezza sulla stabilità dell'edificio. Prima di consentire l'accesso ai piani di calpestio, verranno effettuate verifiche statiche approfondite.

Nonostante alcune piccole infiltrazioni d'acqua, la situazione non desta preoccupazioni. Le autorità considerano questi fenomeni trascurabili nel contesto generale.

L'inchiesta è condotta dalle pm Michela Guidi e Anna Sessa. La procuratrice aggiunta Morena Plazzi coordina le attività. Al momento risultano cinque indagati. Tre appartengono a Enel, mentre due provengono da società esterne.

Gli indagati rispondono di disastro colposo, omicidio colposo sul lavoro plurimo e lesioni colpose sul lavoro. Le accuse sono gravi e riflettono la gravità dell'incidente.