Condividi

L'attrice premio Oscar Susan Sarandon ha ricevuto un riconoscimento ad Alice nella città a Roma. Durante l'evento, ha criticato duramente il governo statunitense, definendolo affetto da "mascolinità tossica". Ha anche discusso del suo attivismo e del suo nuovo film.

Sarandon premiata e critica il governo USA

Susan Sarandon, visibilmente radiosa in un abito rosso, ha ricevuto il Womenlands Excellence Award. L'evento si è svolto ad Alice nella città, sezione dedicata ai giovani della Festa del Cinema di Roma. L'attrice ha spiegato la sua dedizione all'attivismo sociale. Per lei, l'autenticità e la gentilezza sono valori fondamentali. Non parlare di temi importanti è dannoso. L'attrice ha appena compiuto 80 anni.

La Sarandon è una voce influente nel mondo dello spettacolo. Denuncia da tempo gli attacchi israeliani contro i palestinesi. Questo suo impegno l'ha portata all'ostracismo di Hollywood. È stata anche arrestata di recente. L'arresto è avvenuto durante una protesta per Gaza. La protesta si è tenuta davanti alla sede dell'ONU.

L'attrice ha accennato all'episodio dell'arresto. Lo ha fatto durante un breve incontro con Elly Schlein. L'incontro è avvenuto prima della proiezione del suo film. Ha anche tenuto una masterclass al cinema Moderno. Ha raccontato che i poliziotti erano molto giovani. Non sapevano nemmeno come mettere le manette.

All'evento era presente anche una delegazione della comunità palestinese in Italia. Anche Giuseppe Conte ha partecipato. Ha parlato agli studenti in piazza. Ha ringraziato Sarandon per il suo coraggio nell'esporsi. L'attrice ha ribadito il suo impegno. «Ho sempre cercato di usare la mia posizione», ha dichiarato. Lo fa per dare voce a chi non ne ha.

Attivismo e dramma sociale

Susan Sarandon ha sottolineato l'urgenza della situazione a Gaza. Nonostante un presunto cessate il fuoco, migliaia di persone continuano a morire. In Libano si contano 2.000 vittime. Anche i bambini sono tra le vittime. Vengono sepolti vivi e lasciati morire. È fondamentale non accettare questa realtà come normale. È essenziale continuare a parlarne.

L'attrice ha menzionato il documentario «Naza». Questo film, premiato a Venezia, documenta gli attacchi israeliani a Gaza. Sarandon auspica che venga visto dal maggior numero possibile di persone. È importante che i giovani ne discutano apertamente. L'attrice ha vinto un Oscar nel 1996. Il premio è stato per il film «Dead Man Walking». Il film trattava il tema della pena di morte.

Sarandon ha scherzato sul suo Oscar. Ha detto che sarà probabilmente il suo ultimo. Ha commentato la notizia. Il Segretario alla Difesa Hegseth vuole trasmettere in streaming un'esecuzione capitale. L'attrice ha definito l'idea di Hegseth un esempio di depravazione. Ha criticato la mancanza di moralità e sensibilità del governo americano. Lo ha definito «infettato dalla mascolinità tossica».

Secondo Sarandon, l'unico aspetto positivo è aver riaperto il dibattito sulla pena di morte. Questo evidenzia la gravità della situazione. Sottolinea la depravazione dell'amministrazione attuale. L'attrice ha parlato anche del suo nuovo film, «The Accompanist». Sarà disponibile dal 1° dicembre. Sarà visibile su Sky e sulle piattaforme digitali.

Il nuovo film e le riflessioni

Il film «The Accompanist» racconta la storia di Emily. È una bambina fantasiosa che vive con il nonno. Il nonno, però, diventa sempre più assente e confuso. Dopo un incontro difficile con un'assistente sociale, Emily viene affidata a Sylvia. Sylvia è interpretata da Susan Sarandon.

Sylvia è un personaggio accogliente ed empatico. È anche segnata da un lutto traumatico. Ha perso la figlia, una talentuosa ballerina morta di anoressia. Per Sarandon, questo ruolo segna un ritorno da protagonista. Ha dichiarato di non aver sentito la mancanza di ruoli principali. Ha aggiunto che la sua carriera è stata ricca di esperienze.

L'attrice ha condiviso la sua visione sulla maternità. Ha parlato della sua esperienza come madre. Ha sottolineato l'importanza di proteggere i figli. Ha anche espresso preoccupazione per il futuro. Ha menzionato la guerra e la crisi climatica. Ha affermato che i giovani sono la speranza. Sono loro che possono cambiare il mondo.

Susan Sarandon ha concluso il suo intervento con un messaggio di speranza. Ha incoraggiato i giovani a non arrendersi. Ha invitato a lottare per un mondo più giusto. Ha ribadito l'importanza dell'attivismo. Ha ringraziato tutti per l'attenzione. La sua presenza a Roma ha generato grande interesse. Ha portato un messaggio forte e necessario.