Studenti romani ad Auschwitz: viaggio della memoria
Studenti romani ad Auschwitz per la Memoria
Un gruppo di 132 studenti delle scuole secondarie di Roma e della sua Città metropolitana ha intrapreso un viaggio significativo ad Auschwitz-Birkenau. L'iniziativa, promossa da Roma Capitale, mira a trasmettere il messaggio di «Mai più», sottolineando l'importanza di ricordare gli orrori della Shoah.
La delegazione, composta da circa 150 persone tra studenti, docenti e accompagnatori, include figure istituzionali di rilievo. Tra questi, il sindaco Roberto Gualtieri, il presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun, assessori capitolini e minisindaci.
Le tappe del percorso di memoria
La visita è iniziata a Cracovia, con un'immersione nella storia del quartiere ebraico di Kazimierz. Gli studenti hanno visitato la sinagoga Tempel, testimone di un passato di persecuzione. Qui, Victor Fadlun ha sottolineato la responsabilità di essere «testimoni di testimoni», esortando i giovani a portare avanti la memoria dell'orrore.
Il percorso è proseguito verso Plac Bohaterów Getta, la piazza del memoriale del ghetto nazista, con le sue 68 sedie in bronzo che evocano gli arredi abbandonati durante il rastrellamento del 1943. I giovani hanno attraversato le strade dell'ex ghetto di Pódgorze, luogo di deportazione per migliaia di ebrei.
Consapevolezza e responsabilità delle nuove generazioni
L'assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ha evidenziato come questo non sia un viaggio di piacere, ma un'opportunità per sviluppare consapevolezza. L'assessora alla Scuola Claudia Pratelli ha aggiunto che l'esperienza diretta dei luoghi storici, seppur dolorosa, è fondamentale per acquisire una nuova consapevolezza e un senso di responsabilità.
Il programma prevede anche il collegamento con le sopravvissute Andra e Tatiana Bucci. La giornata conclusiva sarà dedicata alla visita dei campi di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, per confrontarsi direttamente con la realtà storica.