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Stellantis prevede per il terzo trimestre 2026 un leggero calo delle consegne globali, pari all'1%, attestandosi a 1,3 milioni di unità. La performance europea mostra invece una crescita del 10%, trainata dai veicoli elettrici, mentre il Nord America registra un calo del 12% a causa di interruzioni produttive.

Calo produzione e consegne Nord America

Nel terzo trimestre del 2026, Stellantis stima un totale di 1,3 milioni di veicoli consegnati. Questo dato rappresenta una diminuzione dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le consegne nell'Europa allargata hanno visto un incremento del 10%. Questo aumento è stato alimentato dalla crescita dei volumi di veicoli elettrici (Bev). Al contrario, il Nord America ha registrato un calo del 12%. La flessione è attribuita a programmate pause nella produzione.

Le stime sui volumi consolidati sono state diffuse oggi dalla compagnia. Questi volumi includono veicoli consegnati alla rete, distributori o direttamente a clienti finali e flotte. Essi determinano la rilevazione dei ricavi aziendali. Nel mercato nordamericano, le consegne del terzo trimestre sono diminuite di circa 47 mila unità. La flessione annua si attesta al 12%.

Secondo quanto spiegato da Stellantis, il calo è principalmente dovuto alla consueta pausa estiva della produzione. Questa interruzione ha interessato in modo particolare alcuni modelli del marchio Jeep. Tra questi figurano Grand Cherokee e Compass. Entrambi hanno registrato un calo di circa 25 mila unità rispetto all'anno precedente. Il calo è stato parzialmente mitigato dall'aumento dei volumi del marchio Ram.

Le consegne di Ram sono cresciute di circa 17 mila unità su base annua. Questo ha contribuito a compensare, seppur parzialmente, la diminuzione degli altri modelli. La strategia di gestione della produzione ha quindi avuto un impatto significativo sui risultati trimestrali. La flessibilità produttiva è un fattore chiave per il gruppo.

Europa trainata da elettriche e nuovi modelli

Nell'Europa allargata, le consegne del terzo trimestre sono aumentate di circa 54 mila unità. Questo si traduce in una crescita del 10% su base annua. La crescita ha interessato sia i marchi storici di Stellantis sia quelli di Leapmotor. I veicoli elettrici (Bev) hanno rappresentato il contributo più significativo a questo incremento. La transizione verso la mobilità elettrica sta dando i suoi frutti.

Per quanto riguarda i marchi Stellantis, la crescita delle consegne è stata trainata principalmente da circa 26 mila unità di modelli basati sulla piattaforma Smart Car. Tra questi spiccano Citroën C3 e C3 Aircross. Anche Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda rientrano in questa categoria. Questi modelli rappresentano la nuova generazione di veicoli del gruppo.

Anche la nuova Fiat 500 Hybrid e il nuovo Jeep Compass hanno fornito un contributo positivo. Hanno registrato rispettivamente 6 mila e 5 mila unità aggiuntive. In misura minore, anche le consegne di veicoli commerciali leggeri hanno contribuito alla crescita. Questi sono aumentati di circa 7 mila unità. Le versioni elettriche (Bev) di questi veicoli hanno guidato questo segmento.

Tuttavia, si è registrato un calo di circa 28 mila unità per altri modelli. Tra questi figurano Opel Corsa, Opel Mokka, Citroën C4, Alfa Romeo Junior e Peugeot 2008. La strategia di prodotto sta subendo continui aggiustamenti per rispondere alle esigenze del mercato.

Leapmotor e altre regioni

Le consegne di veicoli a marchio Leapmotor sono aumentate considerevolmente. Si parla di circa 34 mila unità aggiuntive, raggiungendo un totale di 44 mila unità. Questo successo è stato sostenuto dal lancio dei nuovi modelli B10 e B03X. La partnership con Leapmotor si sta dimostrando strategica per l'espansione in nuovi mercati.

Nella regione Medio Oriente e Africa, le consegne sono diminuite di circa 20 mila unità. Questo rappresenta un calo del 21% su base annua. La diminuzione è principalmente dovuta ai minori volumi registrati in Turchia. Qui il calo è stato di circa 21 mila unità. La situazione economica turca continua a influenzare le performance del settore automobilistico.

Le maggiori consegne in Algeria e Marocco hanno più che compensato i minori volumi nei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo. Questi ultimi sono stati penalizzati dal conflitto regionale in corso. La stabilità geopolitica rimane un fattore critico per la crescita in queste aree.

In Sud America, le consegne sono diminuite leggermente su base annua di circa 1.000 unità. La crescita in Brasile, pari a circa 13 mila unità, è stata trainata da condizioni di mercato favorevoli. Tuttavia, questa crescita è stata più che compensata dalle minori consegne negli altri mercati. Principalmente in Argentina, dove i volumi sono diminuiti di circa 11 mila unità. Le condizioni di mercato più deboli hanno pesato sulle performance argentine.

Nella regione Asia Pacifico, le consegne del terzo trimestre, pari a 15 mila unità, sono diminuite di circa il 6% su base annua. La diminuzione è principalmente attribuita ai minori volumi in Giappone. La debolezza del mercato e il confronto sfavorevole con i maggiori volumi dell'anno precedente legati ai lanci di prodotto hanno influenzato il risultato. I maggiori volumi in India, inclusi quelli dei veicoli basati sulla piattaforma Smart Car, hanno parzialmente compensato il calo generale nella regione.