La spesa turistica in Sardegna ha visto un incremento del 9,5% nei primi otto mesi del 2026 rispetto all'anno precedente. La ristorazione e i beni alimentari guidano questa crescita, con una forte contribuzione della clientela estera.
Aumento della spesa turistica nell'isola
Il settore turistico in Sardegna continua a mostrare segnali di forte vitalità. Dopo un anno 2025 già caratterizzato da risultati record, i primi otto mesi del 2026 hanno confermato e ampliato questa tendenza positiva. Sia le presenze che la spesa complessiva registrano incrementi significativi. Questo andamento è stato rilevato attraverso l'analisi delle transazioni effettuate tramite terminali POS fisici sull'isola. I dati, elaborati da Mastercard, indicano un aumento del 9,5% della spesa turistica tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2026, confrontato con il medesimo periodo dell'anno precedente.
Questi risultati positivi si inseriscono in un quadro di crescita già consolidato. L'incremento della spesa riflette un maggiore afflusso di visitatori e una propensione a spendere più elevata. L'analisi delle transazioni POS offre una visione dettagliata dei flussi economici generati dal turismo. La Sardegna si conferma quindi una meta attrattiva per i visitatori internazionali e nazionali.
Ristorazione e alimentari trainano i consumi
Le categorie di spesa che hanno maggiormente beneficiato di questo aumento sono state la ristorazione e la vendita di prodotti alimentari. La ristorazione ha visto un incremento del 22,7%, mentre la vendita di generi alimentari ha registrato un +18,7%. Anche il settore alberghiero ha contribuito positivamente, con un aumento del 13,1%. Analizzando le variazioni percentuali rispetto ai primi otto mesi del 2025, i locali pubblici hanno segnato un notevole +20,6%. Anche la spesa per carburanti ha mostrato una crescita importante, attestandosi al +16,4%.
Questi dati evidenziano come i turisti tendano a concentrare la loro spesa in settori legati all'esperienza enogastronomica e ai servizi di base. L'aumento nei locali pubblici suggerisce una maggiore propensione a godere della vita notturna e dei momenti di svago. La crescita della spesa per carburanti potrebbe essere legata a un maggiore utilizzo di mezzi propri per esplorare il territorio.
Clientela estera protagonista della spesa
La clientela proveniente dall'estero rappresenta oltre la metà della spesa turistica totale, con una quota del 50,3%. Tra i turisti stranieri, i cittadini tedeschi sono i maggiori contribuenti, generando il 20,8% della spesa estera. Seguono gli svizzeri, con il 10,5%. Molto vicini tra loro sono olandesi (8,8%), britannici (8,7%) e francesi (8,6%). La Polonia spicca per la crescita maggiore rispetto all'anno precedente, con un incremento del 25,3%. L'Olanda ha registrato un +18%, mentre gli Stati Uniti un +13%.
La predominanza della clientela tedesca conferma la Sardegna come meta prediletta per i viaggiatori provenienti dalla Germania. La forte presenza di altre nazioni europee sottolinea l'attrattiva dell'isola su diversi mercati. La crescita della Polonia è un dato interessante che potrebbe indicare un nuovo trend di interesse verso la destinazione sarda. L'aumento dagli USA, seppur partendo da percentuali minori, è comunque un segnale positivo.
In termini di spesa media per transazione, i turisti armeni hanno registrato il ticket più elevato nei primi otto mesi dell'anno, con una media di 367,23 euro, salita a 479,70 euro nel solo mese di agosto. L'Arabia Saudita segue con una media di 282,58 euro (393,92 euro ad agosto). Questi dati evidenziano flussi turistici con elevata capacità di spesa, provenienti da paesi extra-europei.
Il contributo dei turisti italiani
Anche i turisti italiani hanno contribuito in modo significativo alla spesa complessiva. La loro quota si attesta al 21,3% del totale, salendo al 26,4% nel mese di agosto. Tra le regioni italiane, i lombardi guidano la classifica, generando il 23% della spesa dei turisti nazionali. Seguono i residenti del Lazio (15%), dell'Emilia Romagna (9,6%) e del Veneto (9%). Diverse regioni italiane hanno mostrato una crescita a doppia cifra rispetto al 2025: la Campania con un +13%, il Veneto con un +11% e l'Emilia Romagna con un +10%. I residenti sardi rappresentano il 28,5% della spesa totale, dato che sale al 22,7% se si considera solo il mese di agosto.
La forte presenza di turisti lombardi conferma la vicinanza geografica e i legami storici tra la Lombardia e la Sardegna. La crescita di regioni come Campania, Veneto ed Emilia Romagna indica una maggiore propensione a scegliere l'isola come meta di vacanza. La spesa dei residenti sardi, sebbene parte del totale, sottolinea anche l'importanza del turismo interno e delle vacanze trascorse dai sardi nella propria terra.
Prospettive e strategie future
L'assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, ha commentato positivamente questi dati, definendoli «estremamente positivi». Ha sottolineato come queste informazioni saranno fondamentali per orientare le future azioni di promozione sui mercati italiani ed esteri. L'obiettivo è quello di selezionare i mercati più ricettivi e di sviluppare strategie di comunicazione più mirate, anche in ottica di destagionalizzazione. L'assessore ha precisato che i dati rappresentano delle medie territoriali, che tengono conto delle diverse realtà provinciali e comunali. Pertanto, pur a fronte di un consistente incremento complessivo della spesa turistica, anche al netto dell'inflazione, è possibile che singoli operatori o aree specifiche abbiano registrato cali di fatturato rispetto all'anno precedente.
Le strategie future punteranno a valorizzare le peculiarità di ogni territorio. La comprensione delle abitudini di spesa dei diversi flussi turistici permetterà di ottimizzare gli investimenti promozionali. La destagionalizzazione è un obiettivo chiave per garantire una maggiore stabilità economica al settore durante tutto l'arco dell'anno. La comunicazione mirata aiuterà a raggiungere segmenti di pubblico specifici, aumentando l'efficacia delle campagne.
Le persone hanno chiesto anche:
Quali sono state le categorie di spesa turistica che hanno registrato i maggiori incrementi in Sardegna nei primi 8 mesi del 2026?
Le categorie che hanno visto i maggiori incrementi sono state la ristorazione (+22,7%) e la vendita di prodotti alimentari (+18,7%). Anche i locali pubblici hanno registrato una crescita notevole (+20,6%).
Quali nazionalità hanno contribuito maggiormente alla spesa turistica estera in Sardegna nel periodo considerato?
I turisti tedeschi hanno generato la quota maggiore della spesa estera (20,8%), seguiti da svizzeri (10,5%), olandesi (8,8%), britannici (8,7%) e francesi (8,6%).