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La Regione Sardegna lancia Istare, un nuovo piano di programmazione territoriale per sostenere lo sviluppo locale dei comuni. L'obiettivo è contrastare lo spopolamento e rafforzare le aree interne attraverso una gestione flessibile delle risorse.

Istare: uno strumento per lo sviluppo locale

È stato presentato ufficialmente Istare, un innovativo piano di programmazione territoriale. Il nome, in lingua sarda, evoca il concetto di abitare e vivere i territori dell'isola. L'assessore regionale alla Programmazione, Giuseppe Meloni, ha illustrato il progetto ai rappresentanti delle autonomie locali.

Erano presenti sindaci, presidenti di Unioni di comuni, Comunità montane, Province e Città metropolitane. L'incontro si è svolto questo pomeriggio, segnando l'avvio di una nuova fase per lo sviluppo locale.

Meloni ha sottolineato il significato profondo di Istare. Si tratta di integrare lo sviluppo locale in una strategia regionale più ampia. L'idea è creare connessioni e reti tra i territori.

Una nuova stagione di programmazione e ascolto

L'obiettivo è promuovere un sentimento comune di appartenenza e partecipazione. Vivere, produrre, tornare, lavorare e innovare in Sardegna devono diventare valori condivisi. L'assessore ha definito questa una nuova stagione di programmazione.

Attualmente, la regione si trova in una fase di ascolto attivo. Una delibera di giunta del primo luglio ha dato il via ufficiale. Si continueranno a raccogliere le istanze dei territori, come già avvenuto all'inizio della legislatura.

Meloni ha ricordato l'incontro del 7 ottobre ad Arborea. Questa fase di dialogo è fondamentale per definire le priorità e le strategie future.

Risorse adeguate ai progetti per combattere lo spopolamento

Sono stati messi a disposizione centinaia di milioni di euro. Questi fondi provengono da fonti regionali, dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC). L'obiettivo è utilizzare queste risorse nel modo più efficace possibile.

Una delle priorità è combattere lo spopolamento. Istare si configura come una strategia forte per il rilancio delle aree interne. L'assessore ha evidenziato l'importanza di questo strumento per invertire la tendenza demografica negativa.

Le risorse finanziarie sono state gestite attraverso diversi canali. Oltre 300 milioni di euro sono stati spesi negli anni passati. Altre somme sono già state allocate per proseguire questa programmazione.

Flessibilità e supporto alla progettazione locale

Non esiste uno stanziamento fisso di risorse. L'ammontare viene adeguato in base al rispetto delle tempistiche previste nei cronoprogrammi. Questa flessibilità permette di rispondere meglio alle esigenze emergenti.

La nuova strategia prevede la ridefinizione di progetti in corso. Alcuni di questi hanno accumulato ritardi. Si sta procedendo alla rimodulazione, con l'immissione di nuove risorse per recuperare quanto perso in passato.

La cifra disponibile non è prestabilita e può crescere nel tempo. La riunione non aveva lo scopo di fissare un budget per i prossimi tre anni. Si punta a un supporto crescente alla governance locale.

Sono stati stanziati 4 milioni di euro all'anno in passato per rafforzare gli uffici di progettazione. Attualmente, questa cifra è salita a 5 milioni. Questo incremento mira a potenziare le capacità progettuali dei territori.

Una delle criticità sollevate dai comuni è la difficoltà nel reperire personale qualificato. Il comparto unico presenta sfide, specialmente per le Unioni di comuni. Queste ultime non sono sempre strutturate come i comuni stessi.