Le associazioni di categoria sarde lanciano un appello urgente alla Regione per affrontare l'aumento dei costi di trasporto merci. L'ETS e il caro carburanti mettono a rischio la competitività delle imprese isolane.
Aumento costi trasporto merci in Sardegna
Le principali associazioni di categoria della Sardegna hanno chiesto un intervento urgente alla Regione. L'obiettivo è trovare una soluzione all'incremento dei costi per il trasporto delle merci. Questo problema colpisce l'intero sistema produttivo dell'isola.
Le associazioni rappresentano diversi settori. Includono industria, artigianato, agricoltura e commercio. Tutte queste realtà sono unite nella richiesta di sostegno. La situazione attuale sta diventando insostenibile per molte aziende.
L'aumento dei costi è dovuto a diversi fattori. Tra questi, l'introduzione dell'ETS (Emission Trading System) e l'incremento del prezzo del gasolio. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno esacerbato la situazione.
Impatto dell'ETS e del caro carburanti
L'ETS ha comportato un aumento dei costi fin dalla fine di febbraio. A questo si aggiunge il rincaro del 25% del gasolio per autotrasporto. Questo ha peggiorato la già difficile condizione delle imprese sarde.
L'insularità rappresenta uno svantaggio strutturale per la Sardegna. L'aumento dei costi di trasporto aggrava ulteriormente questa disparità. Le merci in entrata e in uscita dall'isola registrano un incremento superiore al 40%.
La maggior parte di questo aumento è attribuibile all'ETS. Il rincaro del carburante amplifica ulteriormente l'aggravio. Trasportatori e committenti stanno facendo il possibile per non scaricare tutto sui consumatori.
Rischio perdita competitività per le imprese
Il rischio concreto è una perdita di competitività irreversibile. Questo riguarda tutte le imprese sarde, in ogni settore. Le associazioni hanno inviato una lettera congiunta alla presidenza della Regione.
Nella lettera, hanno segnalato la necessità di un intervento immediato. Il fenomeno rischia di assumere dimensioni pericolose. Potrebbe compromettere la tenuta del sistema produttivo e danneggiare i consumatori finali.
Le associazioni hanno evidenziato la gravità della situazione. Un intervento tempestivo è considerato fondamentale per evitare danni maggiori.
Costi ETS e traffico merci in Sardegna
Le rotte Olbia-Livorno e Porto Torres-Genova hanno già visto un aggravio annuo di oltre 50 milioni di euro nel 2025. Si prevede che questo dato possa raggiungere i 70 milioni nell'anno in corso. Questo aumento è legato ai costi dell'ETS.
Questi dati si riferiscono solo a due tratte. Esse rappresentano circa la metà del traffico complessivo. Si stima che i costi annuali sostenuti dalla Sardegna solo per l'ETS superino i 150 milioni di euro.
Questa condizione rappresenta una disparità assoluta rispetto ad altre regioni europee. Le imprese sarde si trovano a sostenere oneri significativamente maggiori.
Richieste delle associazioni di categoria
Le associazioni regionali chiedono l'adozione di uno strumento compensativo. Questo dovrebbe essere regionale, straordinario e temporaneo. L'obiettivo è mitigare l'impatto dei maggiori costi di trasporto.
Inoltre, sollecitano il Governo nazionale. Chiedono che vengano previsti adeguati ristori per i trasporti merci. Devono essere considerate le imprese che operano in contesti insulari.
Le associazioni chiedono anche di attivarsi in sede europea. L'obiettivo è promuovere una revisione urgente della normativa ETS. Si chiede che vengano considerate le specificità e gli svantaggi strutturali della Sardegna.
Proposta di fondo regionale di compensazione
È stata ribadita la necessità di istituire un fondo regionale. Questo fondo dovrebbe compensare i maggiori costi del trasporto marittimo. Dovrebbe garantire, almeno per il biennio 2026-2027, una copertura fino al 75% dell'extracosto documentato.
Questa proposta mira a fornire un sostegno concreto alle imprese. La copertura parziale dell'extracosto potrebbe alleviare la pressione finanziaria.
Le associazioni attendono una risposta concreta dalla Regione e dal Governo. La situazione richiede azioni immediate per salvaguardare l'economia sarda.