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La raccolta della plastica in Sardegna è a rischio a causa di una crisi nella filiera del riciclo. La Regione ha chiesto l'intervento del governo nazionale per evitare interruzioni nella raccolta differenziata.

Crisi ritiri imballaggi plastica nel Sud Sardegna

Da oggi, lunedì 27 luglio, la società So.ma. Ricicla srl ha interrotto i propri servizi. Questa azienda gestisce il ritiro degli imballaggi in plastica nella zona del Sud Sardegna. La decisione è stata comunicata alla Regione lo scorso 24 luglio. La motivazione addotta riguarda un rallentamento nei ritiri del materiale già lavorato e immagazzinato. Questo materiale attende di essere conferito agli impianti di recupero e riciclo previsti dal circuito Corepla.

La sospensione dei ritiri rischia di avere ripercussioni sulla raccolta differenziata in diversi comuni dell'isola. Per prevenire tali conseguenze, l'assessora regionale all'Ambiente, Rosanna Laconi, ha inviato una richiesta di intervento al governo. La lettera è indirizzata al ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Si sollecita un'azione sul sistema consortile nazionale.

Richiesta intervento governo per filiera plastica

Secondo quanto riportato da So.ma. Ricicla alla Regione, la gestione attuale dei ritiri e l'emissione dei relativi buoni da parte di Corepla non sono sufficienti. Non garantiscono un flusso costante dei materiali. La situazione è ulteriormente complicata dall'aumento dei conferimenti durante il periodo estivo. Questo incremento stagionale aggrava le criticità già esistenti.

Le difficoltà nel sistema hanno iniziato a manifestarsi verso la fine dell'anno precedente. Si sono verificati rallentamenti e sospensioni temporanee dei conferimenti. Questi problemi hanno interessato prima il nord e poi il sud della Sardegna. L'assessora Laconi ha immediatamente avviato un monitoraggio costante. Ha intrapreso dialoghi con tutti gli attori coinvolti nella filiera. La Regione evidenzia come la causa principale del problema sia una forte contrazione del mercato. Questo riguarda i materiali derivanti dal riciclo della plastica. La competizione con le materie prime vergini provenienti da paesi extraeuropei contribuisce a questa situazione. La movimentazione dei materiali destinati al recupero ha subito rallentamenti significativi. Di conseguenza, la disponibilità di spazi per lo stoccaggio negli impianti si è ridotta.

Criticità diffuse in tutta Italia nel riciclo plastica

Il 29 giugno scorso, durante un'audizione organizzata da Laconi, in qualità di coordinatrice della commissione Ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, i vertici nazionali di Conai e Corepla hanno confermato le criticità. Hanno ammesso problemi diffusi su tutto il territorio nazionale. Hanno espresso preoccupazione per possibili rallentamenti nella raccolta durante i mesi estivi. Questo conferma la portata nazionale del problema, non limitato alla sola Sardegna.

L'assessorato regionale fa sapere che sono in corso interlocuzioni tecniche. L'obiettivo è ottenere l'autorizzazione per incrementi temporanei dello stoccaggio. Questo permetterebbe di gestire i maggiori conferimenti estivi senza dover interrompere la raccolta. L'8 luglio, l'assessora Laconi aveva già illustrato la gravità della situazione alla viceministra dell'Ambiente, Vania Gava. Le Regioni hanno richiesto di essere incluse nel tavolo ministeriale dedicato alla filiera della plastica. Vogliono essere costantemente aggiornate sulle iniziative del Governo. Il confronto è proseguito con ulteriori incontri con i consorzi il 20 e il 24 luglio.

L'insularità aggrava la crisi del riciclo plastica

L'assessora all'Ambiente ha dichiarato: «L'Isola non può subire le conseguenze di dinamiche di mercato che investono l'intero sistema nazionale del riciclo». Ha aggiunto che la condizione di insularità della Sardegna rende la gestione di queste problematiche ancora più delicata. Pertanto, è necessaria una particolare attenzione da parte dello Stato. La logistica e i costi di trasporto, tipici di un'isola, amplificano le difficoltà causate dalla crisi del mercato del riciclo. La richiesta di intervento governativo mira a trovare soluzioni strutturali che possano garantire la continuità del servizio e sostenere la filiera.