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La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha ribadito l'impegno per mantenere la gestione pubblica dell'acqua. I fondi restituiti per aiuti di Stato saranno reinvestiti nella rete idrica per migliorarne l'efficienza.

Gestione pubblica dell'acqua confermata

La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha espresso con fermezza la volontà di mantenere la gestione dell'acqua sotto il controllo pubblico. Questo impegno rappresenta un passo cruciale nel percorso intrapreso per salvaguardare il servizio idrico. La decisione mira a contrastare una tendenza che, secondo la Presidente, stava portando la gestione verso il settore privato.

Todde ha sottolineato come questo risultato sia stato raggiunto attraverso un dialogo costruttivo con la Commissione Europea e la BEI. Anche la solidità patrimoniale di Abbanoa ha giocato un ruolo fondamentale. L'obiettivo è ora quello di rafforzare il modello di gestione in-house, assicurando che i Comuni e la Regione ne garantiscano la piena operatività.

La Presidente ha risposto alle recenti polemiche, definendo il calo della partecipazione regionale un mero aspetto tecnico. Ha chiarito che la Regione è pronta ad aumentare la propria quota fino al 20%, nel pieno rispetto delle normative vigenti. La volontà politica di mantenere la responsabilità sulla gestione dell'acqua è inequivocabile.

Investimenti sulla rete idrica

Un aspetto centrale della decisione riguarda la destinazione dei fondi restituiti a seguito degli aiuti di Stato. La Regione ha deliberato di vincolare queste somme esclusivamente a investimenti mirati al potenziamento della rete idrica. L'intento è migliorare l'efficienza del servizio, soprattutto nelle aree comunali che necessitano di interventi.

Questi fondi non rappresentano un ritorno economico per la Regione, bensì uno strumento per garantire un servizio idrico più efficiente e trasparente. La Presidente Todde ha evidenziato come il reinvestimento sia finalizzato a migliorare le infrastrutture e le urbanizzazioni necessarie per un servizio di qualità.

L'assemblea di Abbanoa è stata chiamata a ratificare queste decisioni, con particolare attenzione al bilancio e alla risoluzione definitiva della questione legata agli aiuti di Stato. La volontà espressa è quella di una gestione in-house, come promesso nel programma elettorale e nelle dichiarazioni programmatiche della Presidente Todde.

Il futuro della gestione idrica

La conferma della gestione pubblica dell'acqua in Sardegna segna un punto di svolta. La Presidente Todde ha ribadito l'importanza di mantenere la parola data ai cittadini sardi. La gestione pubblica comporta responsabilità precise che la Regione intende assumere pienamente.

L'obiettivo è costruire un sistema idrico più resiliente ed efficiente, capace di rispondere alle esigenze del territorio. Gli investimenti sulla rete idrica saranno cruciali per raggiungere questi traguardi. La trasparenza nella gestione dei fondi e nell'allocazione delle risorse sarà un elemento chiave.

La decisione finale dell'assemblea di Abbanoa è attesa con interesse. La Regione si dice pronta a sostenere la gestione in-house con tutte le risorse necessarie, assicurando che il servizio idrico rimanga un bene pubblico accessibile a tutti i cittadini.