La Sapienza di Roma inaugura l'anno accademico 2025-2026 con un omaggio speciale alle vittime delle Fosse Ardeatine. Verrà svelata una riproduzione artistica e presentata documentazione inedita.
Inaugurazione anno accademico e commemorazione
L'Università Sapienza di Roma celebra l'avvio del suo anno accademico 2025-2026. La cerimonia si terrà in concomitanza con il 723° anniversario della fondazione dello Studium Urbis. L'istituzione accademica risale al 20 aprile 1303.
Quest'anno, su iniziativa della rettrice Antonella Polimeni, una parte dell'evento sarà dedicata alla memoria. Si ricorderanno gli studenti e i docenti dell'ateneo. Queste persone furono uccise alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944.
Memoria e arte alle Fosse Ardeatine
La commemorazione prevede la presentazione di una riproduzione artistica. Si tratta del bozzetto del gruppo scultoreo «Le tre età». L'opera è di Francesco Coccia, datata 1946. Sarà inoltre presentata documentazione inedita. Questi documenti provengono dagli archivi della Sapienza.
La documentazione riguarda le 18 vittime della strage. All'epoca dei fatti, erano studenti, laureati o docenti dell'ateneo. Verranno anche esposte opere di Francesco Coccia. Egli fu docente alla Facoltà di Architettura. Coccia contribuì alla realizzazione del Mausoleo e della statua «Le tre età».
Il legame tra Sapienza e la memoria storica
La rettrice Antonella Polimeni ha sottolineato l'importanza di questo momento. «Nell'ottantesimo anniversario della fondazione della Repubblica», ha affermato. «A pochi giorni dalla Festa della Liberazione del 25 aprile», ha aggiunto. La Sapienza ha voluto dedicare una parte della cerimonia alla storia. Si vuole ricordare il percorso di rinascita e costruzione della democrazia in Italia. Questo percorso affonda le radici tra la fine della Seconda guerra mondiale e il referendum del 2 giugno.
«Per farlo», ha spiegato la rettrice, «abbiamo ricostruito il legame tra il nostro Ateneo e uno degli episodi più rilevanti di quel percorso: la strage nazifascista delle Fosse Ardeatine». Il Mausoleo è diventato un luogo fondativo della memoria. Rappresenta un simbolo tragico del prezzo pagato per la libertà. È anche un monito contro gli orrori della guerra e dei regimi totalitari.
La rettrice ha raccontato di una recente visita alle Fosse Ardeatine. Lì ha immaginato di poter promuovere una nuova tappa nella ricerca. Una ricerca di memorie e appartenenze per la comunità Sapienza. È nato così un gruppo di lavoro. Include storici, storici dell'arte, ricercatori e studenti. In collaborazione con l'ANFIM e l'Archivio storico della Sapienza, sono state recuperate diverse tracce.
«Rendiamo omaggio a chi attraverso l'arte ha mantenuto vivo il ricordo dell'eccidio», ha concluso la rettrice. Sarà inaugurata la riproduzione del bozzetto de «Le tre età». Inoltre, saranno ricollocati in Aula magna i busti in marmo di Leonardo e Dante, realizzati da Coccia.