Quattro atleti minorenni inglesi hanno innescato involontariamente un incendio boschivo a Santa Maria usando petardi. Le indagini dei carabinieri forestali, facilitate dal ritrovamento di un petardo e dall'uso di un bancomat, hanno portato alla loro identificazione.
Incendio bosco a Santa Maria Valfurva
Un vasto incendio ha interessato il bosco a Santa Caterina Valfurva. Le fiamme hanno divorato circa 20 ettari di vegetazione. L'incendio è divampato martedì scorso. La zona colpita si trova sulla sponda che domina il parcheggio de La Fonte. Le operazioni di spegnimento sono state complesse. Solo da ieri sera il rogo è stato dichiarato delimitato. Tuttavia, permangono focolai attivi e braci che scendono a valle.
L'incendio ha causato un grave danno ambientale. Le autorità hanno lavorato intensamente per circoscrivere le fiamme. Il rischio di propagazione è stato monitorato costantemente. La natura del terreno ha reso difficili gli interventi. La vegetazione secca ha favorito la rapida diffusione del fuoco.
Identificati i responsabili dell'incendio
Le indagini condotte dai carabinieri forestali hanno portato rapidamente all'identificazione dei responsabili. Si tratta di quattro atleti minorenni di nazionalità inglese. I giovani erano in zona per partecipare a competizioni di sci. La squadra sportiva era ospite nel comune.
I ragazzi hanno acquistato dei petardi in un negozio locale. Hanno poi fatto esplodere i petardi in un'area particolarmente secca. La zona si trovava all'imbocco della Valle dei Forni. L'accensione dei petardi ha innescato l'incendio boschivo. L'azione è stata compiuta per pura bravata, secondo le prime ricostruzioni.
Le indagini dei carabinieri forestali
Il ritrovamento di uno dei petardi utilizzati è stato cruciale. Questo elemento ha permesso di avviare le indagini. I carabinieri forestali, guidati dal colonnello Andrea Turco, hanno seguito la pista. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Daniele Carli Ballola.
Si è risaliti al negozio dove erano stati acquistati i petardi. L'ulteriore passo è stato scoprire il metodo di pagamento. I petardi erano stati pagati tramite bancomat. Questo ha permesso di identificare il possessore della tessera. Le comunicazioni relative ai giovani sono state trasmesse al Tribunale dei Minori di Milano. Il rischio incendi nella zona resta elevato.