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Il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele De Pascale, chiede al Governo maggiore autonomia per le Regioni nella gestione sanitaria. Critica il tetto alla spesa per farmaci innovativi, ritenendo che le Regioni debbano poter gestire i fondi secondo le proprie priorità.

De Pascale chiede autonomia gestionale per le Regioni

Il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele De Pascale, ha espresso un forte richiamo al Governo centrale. La sua richiesta è chiara: lasciare che le Regioni svolgano il proprio ruolo nella gestione della sanità. Questa dichiarazione è emersa a margine di un incontro stampa tenutosi nella sede regionale.

Il tema centrale sollevato da De Pascale riguarda il limite imposto alla spesa per i farmaci innovativi. Egli ritiene che tale vincolo rappresenti un errore da parte dell'esecutivo nazionale. La sua visione punta a un modello di gestione sanitaria più decentralizzato.

Modello sanitario: Governo definisce obiettivi, Regioni gestiscono

De Pascale auspica un sistema in cui il Governo stabilisca i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Dovrebbe inoltre garantire i finanziamenti necessari per raggiungere tali livelli. Successivamente, le Regioni dovrebbero avere la libertà di operare secondo le proprie competenze. Questo approccio permetterebbe una gestione più efficace e mirata delle risorse sanitarie.

Il presidente ha sottolineato come i fondi vincolati rappresentino un ostacolo. Impediscono alle amministrazioni regionali di rispondere prontamente alle esigenze specifiche del territorio. La sua posizione è ferma nel sostenere che le Regioni possiedono la capacità di governare la sanità in modo autonomo.

L'obiettivo primario, secondo De Pascale, dovrebbe essere la salute dei cittadini. Il Governo dovrebbe concentrarsi sulla definizione di traguardi chiari in questo ambito. Le Regioni, invece, dovrebbero essere messe nelle condizioni di implementare le strategie più adatte per il raggiungimento di tali obiettivi. Questo permetterebbe un'allocazione più efficiente delle risorse e una maggiore flessibilità operativa.

Critiche al tetto di spesa per farmaci innovativi

La critica al tetto di spesa per i farmaci innovativi è uno dei punti focali dell'intervento di De Pascale. Egli considera questa misura restrittiva e controproducente. Le innovazioni terapeutiche sono fondamentali per migliorare l'assistenza ai pazienti. Limitare l'accesso a tali farmaci a causa di vincoli di spesa imposti dall'alto può avere conseguenze negative sulla salute pubblica.

Il presidente ha ribadito la necessità di un maggiore riconoscimento del ruolo delle Regioni. Esse sono più vicine ai cittadini e conoscono meglio le loro necessità sanitarie. Pertanto, dovrebbero avere maggiore discrezionalità nella gestione dei budget destinati all'acquisto di farmaci all'avanguardia. Questo garantirebbe un accesso più equo e tempestivo alle cure più innovative.

De Pascale ha concluso affermando che il Governo dovrebbe fidarsi delle capacità gestionali delle Regioni. Fornire gli strumenti e gli obiettivi, ma lasciare la libertà di implementazione, è la chiave per un sistema sanitario più efficiente e responsive. La sua richiesta mira a rafforzare il principio di sussidiarietà e a migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini.