La Cgil Calabria esprime preoccupazione per il futuro della sanità regionale dopo l'uscita dal commissariamento. Il sindacato chiede un piano d'azione per affrontare il deficit strutturale di 118 milioni di euro, evidenziando la necessità di migliorare i servizi e l'accesso alle cure per i cittadini.
Sanità Calabria: deficit strutturale da affrontare
L'uscita dal commissariamento della sanità calabrese solleva interrogativi. La Cgil Calabria desidera comprendere quale sarà l'impegno concreto. L'obiettivo è fronteggiare il deficit strutturale. Questo era stato certificato dalla Corte dei conti. L'ammontare del deficit è di 118 milioni di euro. L'uscita dal commissariamento non basta. È necessario un effettivo rientro dal debito. Serve un rilancio della rete ospedaliera. Si deve potenziare la sanità territoriale. È fondamentale l'integrazione socio-sanitaria. La Cgil Calabria sottolinea l'importanza di queste azioni.
Pnrr e opportunità mancate per la sanità
La scadenza imminente del Pnrr rappresenta una perdita. Si tratta di una grande occasione mancata. L'occasione era quella di realizzare le case della comunità. Questo è quanto emerge da una nota del sindacato. L'attività di commissariamento è durata 17 anni. Non ha portato risposte concrete. Non ha migliorato l'esercizio del diritto alla salute. Questo diritto è sancito dalla Costituzione. Il sindacato non contesta il superamento del commissariamento. Non ha portato miglioramenti né nei conti né nei servizi. I cittadini calabresi continuano a subire le conseguenze. Le liste d'attesa sono ancora lunghe. Molti devono curarsi fuori regione. Chi può si rivolge a strutture private. Questo sottrae risorse alle famiglie. Alcuni cittadini rinunciano alle cure.
Diritto alla salute: la battaglia della Cgil Calabria
La Cgil Calabria conferma le proprie denunce. Le condizioni della sanità calabrese sono gravi. Il sindacato continuerà la sua battaglia. L'obiettivo è rivendicare il diritto alla salute. Questo diritto deve essere garantito in Calabria. La nota del sindacato evidenzia la persistente criticità. Nonostante la fine del commissariamento, i problemi rimangono. La priorità deve essere il benessere dei cittadini. Un sistema sanitario efficiente è essenziale. La Cgil Calabria chiede azioni concrete. Non solo dichiarazioni d'intenti. Il deficit di 118 milioni di euro è un segnale allarmante. La rete ospedaliera necessita di investimenti. La sanità territoriale deve essere rafforzata. L'integrazione con i servizi sociali è cruciale. La salute è un diritto fondamentale. Il sindacato si impegna a vigilare. Continuerà a sollecitare interventi risolutivi. La situazione attuale non è più sostenibile. I cittadini meritano cure adeguate e tempestive. La Cgil Calabria si pone come voce per i diritti dei lavoratori e dei cittadini.