San Pellegrino: terme sanitarie pronte, ma manca un gestore
Terme Sanitarie San Pellegrino: lavori in corso
A San Pellegrino, i lavori per il completamento delle nuove terme sanitarie nell'ex Villa Giuseppina sono entrati nella fase finale. L'intervento, concentrato sui piani superiori dell'edificio, dovrebbe concludersi entro la fine dell'estate.
Il progetto prevede la realizzazione di un centro termale moderno, destinato a rilanciare l'offerta sanitaria e turistica della località. La struttura beneficerà di una fornitura quotidiana di 40mila litri di acqua dalla sorgente Vita.
Difficoltà nella ricerca di un gestore
Nonostante l'avanzamento dei lavori, il Comune di San Pellegrino si trova ancora ad affrontare la sfida di individuare un gestore per la nuova struttura. Un terzo bando di manifestazione di interesse, scaduto lo scorso settembre, si è concluso senza esito positivo.
Delle tre proposte pervenute, due sono state immediatamente scartate. La terza, pur richiedendo integrazioni, è stata infine ritenuta non in linea con gli obiettivi prefissati dall'amministrazione comunale.
Un iter lungo e complesso
L'interesse per la gestione delle terme sanitarie è stato notevole nel corso degli anni, con diversi operatori che hanno visitato la struttura manifestando apprezzamento. Tuttavia, la concretizzazione di tali interessi si è rivelata problematica.
Il vicesindaco Vittorio Milesi ha spiegato che, a differenza dei precedenti avvisi, si procederà ora con un bando di gestione vero e proprio, nella speranza di attrarre un operatore qualificato. La concessione avrà una durata di 30 anni, con un canone annuo base di 50mila euro.
Investimenti comunali e progetto architettonico
Il Comune ha investito circa quattro milioni di euro nell'acquisizione e ristrutturazione dell'ex Villa Giuseppina, un edificio storico precedentemente adibito ad alloggi per i dipendenti delle vecchie terme. L'intervento complessivo, appaltato all'impresa Renato Perico di Villa di Serio per 1.860.000 euro, è stato progettato da un raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dall'architetto Nasser Hammori.
Il futuro gestore troverà quindi il centro termale completato secondo progetto, con la necessità di occuparsi anche del piano terra, non incluso nella fase di ristrutturazione iniziale. La riapertura, attesa da oltre cinque anni dalla prima manifestazione di interesse, appare ancora incerta a causa delle persistenti difficoltà nel reperire un gestore.