Sciopero autorizzato per Samsung Biologics
I dipendenti di Samsung Biologics hanno votato a larga maggioranza per aderire a uno sciopero, con un'affluenza del 95,38% e un consenso del 95,52% a favore. La decisione è giunta dopo che la commissione regionale per le relazioni con la forza lavoro di Incheon ha interrotto le procedure di mediazione, concedendo al sindacato l'autorizzazione legale per l'astensione dal lavoro.
Il sindacato, che rappresenta circa il 75% della forza lavoro dell'azienda, ha chiarito che le ragioni dello sciopero vanno oltre le mere questioni retributive. Emergono infatti profonde criticità legate alla gestione dei fattori ESG (Environmental, Social, Governance), alla limitata autonomia operativa e a un clima di relazioni industriali definito passivo.
Criticità gestionali e governance sotto accusa
Tra i punti sollevati dal sindacato figurano questioni irrisolte relative alla governance aziendale. Sono state avanzate accuse di pratiche lavorative scorrette e di utilizzo non autorizzato dei dati personali dei dipendenti, vicende che hanno già trovato risalto mediatico nel novembre 2025 attraverso un'emittente televisiva sudcoreana.
La dirigenza è accusata di non aver gestito adeguatamente rischi prevedibili, esponendo l'azienda a potenziali non conformità. Questo accade nonostante Samsung Biologics abbia registrato un notevole aumento del profitto operativo, pari al 56,6% su base annua.
Offerte retributive e imposizione del gruppo
Nonostante i risultati economici positivi, le condizioni retributive proposte dalla dirigenza sono risultate inferiori rispetto all'anno precedente. Il sindacato interpreta questa mossa come una chiara dimostrazione di mancanza di indipendenza negoziale.
La dirigenza sembra infatti aver aderito rigidamente a una linea guida del 4,1% imposta dalla società madre, Samsung Electronics, senza tenere in debita considerazione gli utili record conseguiti dall'azienda. Questa imposizione ha di fatto limitato la capacità di negoziazione autonoma.
Rischi per la catena di approvvigionamento globale
Il Presidente del sindacato, Jaesung Park, ha dichiarato che lo sciopero è uno strumento costituzionalmente protetto per spingere la dirigenza a un dialogo costruttivo. Ha inoltre lanciato un monito sull'impatto che le vertenze sindacali e i problemi di conformità possono avere sulla catena di approvvigionamento internazionale delle CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization).
L'obiettivo dello sciopero è quindi quello di correggere le attuali carenze gestionali e promuovere un ambiente aziendale più trasparente e responsabile. In assenza di proposte concrete da parte della dirigenza, il sindacato ha annunciato l'intenzione di procedere con scioperi graduali, a partire da un raduno il 22 aprile, con la prospettiva di uno sciopero generale il 1° maggio.