In Toscana, 7 residenti su 1000 hanno ricevuto assistenza dai dipartimenti di salute mentale delle ASL. Un terzo dei pazienti assistiti sono bambini e adolescenti, evidenziando la crescente attenzione verso le fasce più giovani.
Assistenza salute mentale in Toscana
Oltre 261.000 persone in Toscana hanno usufruito di almeno un colloquio presso i servizi di salute mentale delle Aziende Sanitarie Locali. Questo dato corrisponde a 7 individui ogni 1000 abitanti della regione.
Tra questi, 96.889 pazienti, pari a poco più di un terzo del totale, sono bambini e adolescenti. Le problematiche trattate sono molteplici e variegate.
Si spazia dai disturbi generici a quelli specifici dell'alimentazione. Sono inclusi anche casi legati allo spettro autistico e a difficoltà di apprendimento o linguaggio.
Questi dati, relativi alle persone attualmente seguite dal Servizio Sanitario Regionale, sono stati resi noti dalla Regione Toscana. La comunicazione è avvenuta in concomitanza con la Giornata Mondiale della Salute Mentale.
Priorità alla prevenzione e ai giovani
L'assessora alla Sanità e alle Politiche Sociali della Toscana, Monia Monni, ha sottolineato l'importanza di non relegare la salute mentale solo alle fasi di emergenza. «Occorre intervenire prima, accompagnando le persone lungo tutto il corso della vita», ha affermato.
L'assessora ha ribadito che gli obiettivi della regione sono chiari. «Rafforzare la prevenzione e l'intercettazione precoce è fondamentale», ha dichiarato Monni.
È prevista una particolare attenzione al disagio giovanile e adolescenziale. Si mira a garantire la continuità dei servizi offerti. L'intento è fornire risposte psicologiche più accessibili e vicine ai cittadini.
Si punta anche a integrare meglio i settori sanitario e sociale. L'obiettivo è costruire progetti di vita e percorsi di autonomia per le persone.
Strumenti avanzati per il monitoraggio
La Regione Toscana evidenzia come l'efficacia di queste azioni dipenda anche da un'analisi accurata dei dati. La Toscana si distingue per essere una delle poche regioni dotate di un sistema informativo regionale unico.
Questo sistema, sviluppato dal settore Sanità Digitale e Innovazione, comprende anche la salute mentale. È stato ulteriormente potenziato grazie ai fondi del PNRR.
Il prossimo passo consisterà nel perfezionare ulteriormente questo strumento. L'obiettivo è monitorare in modo specifico il disagio giovanile. Verrà creato un cruscotto dedicato all'emergenza psicopatologica in età evolutiva.
La strategia regionale mira a considerare la persona nella sua interezza. Non si guarda solo alla malattia o al disturbo clinico, ma all'individuo nella sua complessità. La Regione ha confermato di essere già attiva su questa strada.