La Sacal registra un significativo aumento del 21% dei passeggeri, superando le medie europee. L'amministratore unico è stato audito in Commissione vigilanza per discutere le performance aziendali e un caso di frode interna.
Crescita aeroportuale e performance aziendali
Marco Franchini, amministratore unico della Sacal, la società che gestisce gli aeroporti calabresi, è stato ascoltato dalla Commissione speciale di vigilanza della Regione Calabria. L'incontro si è concentrato sulle politiche di gestione del personale e sulle performance aziendali.
La Sacal ha visto un notevole miglioramento delle sue prestazioni dal 2022. Questo è avvenuto seguendo i principi di una corretta amministrazione pubblica. La società si posiziona ora come una realtà aeroportuale pubblica di grande interesse in Italia.
L'audizione ha anticipato i dati che saranno presentati alla prossima Assemblea degli azionisti. Il numero di passeggeri ha raggiunto quota 4.368.000. Questo dato rappresenta un incremento del 21% rispetto all'anno precedente. Tale crescita supera le medie registrate sia in Italia che in Europa.
L'aumento del traffico, unito a un piano di investimenti sostanziale e al controllo dei costi, ha portato a un Ebitda di 9.966.544 euro. Si tratta di una variazione positiva del +616,4% dal 2022. Da quell'anno, la Regione Calabria è diventata l'azionista principale della Sacal.
Gestione caso di frode interna
Durante l'audizione, Franchini ha affrontato anche un episodio di infedeltà da parte di un dipendente. Il 24 maggio, durante le verifiche contabili per la chiusura del bilancio 2025, sono state scoperte manomissioni. Queste riguardavano documenti e flussi informatici aziendali.
La condotta fraudolenta del dipendente è stata attuata con metodi complessi. Questi hanno permesso di creare una finta coerenza tra la documentazione contabile e le evidenze bancarie. Questo ha reso difficile l'individuazione immediata dell'anomalia durante i controlli ordinari.
La Sacal ha subito attivato tutte le procedure di verifica necessarie. Sono state poi adottate le misure conseguenti. Queste hanno portato al licenziamento del dipendente per giusta causa. La società ha agito con prontezza per affrontare la situazione.
Per rafforzare la sicurezza interna, sono state implementate misure di segregazione delle funzioni. Il Collegio sindacale e l'Organismo di Vigilanza sono stati immediatamente coinvolti. Questo per garantire una maggiore trasparenza e controllo.
Le conseguenze dell'attività illecita sono state mitigate. Il dipendente ha restituito integralmente le somme sottratte. Questo ha eliminato il rischio di un danno erariale per lo Stato. La società ha gestito la situazione con attenzione ai dettagli.