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La consigliera Rosaria Ciancaione accusa la maggioranza del sindaco Nugnes a Roseto di mistificare la realtà sul centro del riuso. Critiche sulla localizzazione e sulla gestione politica della vicenda.

Critiche sulla localizzazione del centro del riuso

La consigliera Rosaria Ciancaione, capogruppo dei Liberi Progressisti, ha espresso forti critiche. Ha accusato il consigliere Pavone e la maggioranza guidata dal sindaco Nugnes. L'oggetto del contendere è la realizzazione del centro del riuso. La nuova sede prevista è nella cittadella dello sport. Questa posizione è vicina allo stadio comunale. La consigliera definisce le spiegazioni della maggioranza come «favole».

Secondo Ciancaione, si cerca di scaricare la responsabilità sul «principio di continuità dell'azione amministrativa». Questo principio giustificherebbe la scelta della localizzazione attuale. La consigliera ritiene questo tentativo «goffo» e volto a mistificare la realtà dei fatti. La sua critica è condivisa da altri esponenti politici.

Accuse di convenienza politica e poca trasparenza

Intervengono anche Marco Tritella (M5S), Mario Mazzoni e Donatela Di Cesare (AVS), Marco Palermo (PRC), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Gruppi Civici Progressisti). Essi definiscono la vicenda «imbastita di convenienza politica». Sottolineano come la battaglia contro i lavori del centro rifiuti fosse iniziata nel marzo 2021. Questi lavori erano in corso durante le elezioni dell'ottobre 2021. Sia la consigliera Ciancaione che l'attuale sindaco Nugnes e il vicesindaco Pavone si opposero allora al progetto. La nota congiunta evidenzia una presunta incoerenza.

Viene sollevato il dubbio su cosa abbia fatto la maggioranza negli ultimi quattro anni. Nonostante la possibilità di spostare il centro all'autoporto, si sarebbe scelto il silenzio. Questo avrebbe indotto il comitato e i cittadini a rinunciare a un ricorso. I firmatari si chiedono se la maggioranza pensi che i cittadini siano ingenui. Mettono in discussione la coerenza, la serietà e il rispetto verso gli elettori.

La risposta di Ciancaione e il principio di continuità

La consigliera Ciancaione si dichiara abituata agli attacchi, definiti «scomposti» dal consigliere Pavone. Tuttavia, ritiene doveroso interrogarsi sull'esperienza politica di Pavone. Si chiede se questa esperienza non gli abbia insegnato nulla. In particolare, se non si sia reso conto, durante la campagna elettorale, dell'esistenza del principio di continuità amministrativa. Questo principio comporta rischi di danni erariali. La consigliera esprime scetticismo, affermando che «qualcosa non mi convince».

La polemica verte sulla gestione del progetto del centro del riuso. Le accuse riguardano la mancanza di trasparenza e l'uso strumentale di questioni tecniche per fini politici. La consigliera Ciancaione e i suoi alleati chiedono maggiore chiarezza e coerenza all'amministrazione Nugnes. La questione del centro del riuso a Roseto si conferma un punto di forte attrito politico.

Domande frequenti sul centro del riuso a Roseto

Perché la consigliera Ciancaione critica la maggioranza di Roseto sul centro del riuso?

La consigliera Rosaria Ciancaione critica la maggioranza del sindaco Nugnes a Roseto perché ritiene che stia mistificando la realtà riguardo alla localizzazione del centro del riuso. Accusa la maggioranza di scaricare la responsabilità sul principio di continuità amministrativa, invece di agire concretamente per spostare il centro in una sede ritenuta più idonea, come l'autoporto.

Quali sono le accuse mosse contro la maggioranza Nugnes?

Le accuse mosse contro la maggioranza Nugnes includono la mancanza di coerenza, la convenienza politica, la poca trasparenza e il tentativo di ingannare i cittadini. Si contesta il fatto che, pur essendosi opposti al progetto durante la campagna elettorale, non abbiano agito nei quattro anni di mandato per modificarne la localizzazione, inducendo potenzialmente altri a rinunciare a ricorsi.

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