Cronaca

Roma: Zerocalcare teme la paura a sinistra sul dissenso

22 marzo 2026, 19:50 5 min di lettura
Roma: Zerocalcare teme la paura a sinistra sul dissenso Immagine da Wikimedia Commons Roma
AD: article-top (horizontal)

Il celebre fumettista Zerocalcare esprime profonda preoccupazione per un clima di paura che percepisce a sinistra riguardo al dissenso. Secondo l'artista, vi è una crescente difficoltà nell'affrontare apertamente temi legati a episodi di violenza, anche minimi, a causa di una forte criminalizzazione delle proteste.

Zerocalcare: "Criminalizzazione del dissenso, terrore di essere associati"

Zerocalcare, ospite di un evento molto atteso a Roma, ha condiviso le sue riflessioni sulla democrazia e l'estrema destra. L'incontro si è svolto presso l'Auditorium Parco della Musica. L'artista ha dialogato con l'inviata Tonia Mastrobuoni. L'occasione è stata la presentazione del suo libro 'Nel nido dei serpenti'.

Questo volume raccoglie storie legate al controverso processo ungherese. I protagonisti sono attivisti come Ilaria Salis e Maja T. Zerocalcare ha evidenziato una tendenza preoccupante. Si tratta di una forte criminalizzazione di ogni forma di dissenso. Questo porta a un vero e proprio terrore di essere associati a determinate azioni. La sua analisi parte da casi concreti.

Vengono citati i ragazzi di Ultima Generazione. Questi sono indagati per associazione a delinquere. La loro colpa è aver lanciato latte di vernice su un muro. Questo esempio illustra la gravità della situazione. La criminalizzazione è così pervasiva. Ogni forma di protesta rischia di essere equiparata a un reato grave. La paura di essere associati a queste azioni è palpabile.

L'artista sottolinea come ormai ci sia una tale criminalizzazione. Ogni forma di dissenso viene colpita duramente. Questo crea un clima di terrore. Le persone temono di essere associate a proteste. Anche quelle che potrebbero essere considerate minime o bagatellari. La difficoltà nel farsi carico di questi temi è evidente. Manca un'apertura al dibattito critico.

Zerocalcare ha espresso la sua impressione. Cercare di esprimere un'opinione su ciò che accade in Italia è diventato un grande tabù. La libertà di parola sembra essere seriamente compromessa. La paura di ripercussioni è un freno potente. Questo limita il dibattito pubblico. La discussione su temi sensibili diventa quasi impossibile.

Il timore di un'associazione tra terrorismo e antifascismo

Il fumettista ha aggiunto un'ulteriore, allarmante osservazione. Ormai il termine 'terrorismo' viene associato all'antifascismo. Questa equiparazione è estremamente pericolosa. Essa mira a delegittimare ogni forma di opposizione. L'antifascismo, storicamente, rappresenta un baluardo democratico. Associarlo al terrorismo è un modo per screditarlo. Si cerca di annullare la sua importanza storica e politica.

Questa associazione crea un'ulteriore barriera. Rende ancora più difficile esprimere critiche. Il timore è che ogni forma di opposizione possa essere etichettata. Questo alimenta la paura e il silenzio. La società rischia di perdere la sua capacità di reazione. La democrazia si indebolisce quando il dissenso viene represso.

Zerocalcare descrive uno stato d'animo. Si sente depresso e crepuscolare. La complessità della situazione attuale lo porta a queste conclusioni. Riconosce la difficoltà nel tornare a un dibattito complesso. La complessità, secondo lui, va spiegata. E va spiegata individualmente, a ciascuna persona. Questo rende il processo molto arduo e laborioso.

Nonostante questa difficoltà, l'artista nota un cambiamento. Anche le persone che inizialmente approcciano le questioni in modo semplificato. Quando trovano qualcuno che presta loro attenzione. Qualcuno che le ascolta veramente. In quel momento, tutto può cambiare. L'ascolto e l'attenzione sono strumenti potenti. Possono favorire la comprensione. E superare le semplificazioni iniziali.

L'evento a Roma e il contesto del libro 'Nel nido dei serpenti'

L'evento si è tenuto a Roma, presso l'Auditorium Parco della Musica. Ha visto la partecipazione di un vasto pubblico. Le parole di Zerocalcare hanno suscitato un forte eco. Il libro 'Nel nido dei serpenti' (Bao Publishing) è centrale in questa discussione. Esso esplora le dinamiche legate al processo in Ungheria. Un processo che ha coinvolto attivisti impegnati. Figure come Ilaria Salis sono diventate simboli. Il libro analizza le complessità di queste vicende.

La discussione ha toccato temi di grande attualità. La democrazia, l'ascesa dell'estrema destra. E la repressione del dissenso. Zerocalcare utilizza il suo linguaggio unico. Quello dei fumetti, per affrontare questioni politiche e sociali. Il suo lavoro spesso si concentra sulle contraddizioni. E sulle difficoltà del vivere contemporaneo. Soprattutto per le generazioni più giovani.

La paura che descrive non è solo personale. È un sentimento diffuso. Un riflesso di un clima politico e sociale. Dove il dibattito è polarizzato. E dove la critica viene spesso attaccata. La criminalizzazione del dissenso è una strategia. Usata per zittire le voci critiche. E per scoraggiare la partecipazione attiva.

L'artista invita a una riflessione profonda. Sulla necessità di difendere gli spazi di libertà. Di espressione e di critica. Anche quando le questioni sono complesse. E quando le azioni di protesta possono essere controverse. La semplificazione eccessiva e la paura non aiutano. Anzi, indeboliscono il tessuto democratico.

Le parole di Zerocalcare risuonano come un monito. Un invito a non cedere alla paura. E a cercare sempre il dialogo. Anche con chi ha posizioni diverse. L'ascolto reciproco è fondamentale. Per costruire una società più complessa. E più consapevole. La sua analisi sulla difficoltà di spiegare la complessità è cruciale. Richiede impegno e pazienza.

L'evento romano ha confermato l'importanza di Zerocalcare. Non solo come artista. Ma anche come voce critica. Capace di interpretare le inquietudini del presente. Le sue parole, accolte tra gli applausi, sono un segnale. Un segnale che il desiderio di comprensione esiste. E che la paura, seppur presente, non ha ancora vinto del tutto.

La fonte di queste dichiarazioni è l'ANSA. La notizia è stata diffusa il 22 marzo 2026. La discussione si è concentrata sulla percezione di una crescente paura. All'interno dell'area politica di sinistra. Riguardo alla gestione del dissenso. E alla criminalizzazione delle proteste. Un tema di grande rilevanza per il dibattito pubblico.

AD: article-bottom (horizontal)