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Una delle persone ferite durante la festa dell'Anpi a Roma ha espresso gratitudine alle forze dell'ordine per la rapida individuazione del responsabile. La vittima ha manifestato profonda tristezza per la giovane età e l'odio che sembrerebbe animare l'aggressore fermato.

Gratitudine per gli inquirenti e rammarico per l'aggressore

Rossana Gabrieli, una delle due persone ferite durante l'attacco avvenuto il 25 aprile scorso, ha voluto ringraziare gli investigatori. Le indiscrezioni giornalistiche hanno portato all'identificazione del presunto autore del gesto criminale.

La sua gratitudine è rivolta all'impegno profuso dagli inquirenti. Questo impegno, ha sottolineato, merita il massimo riconoscimento. La donna ha manifestato anche un profondo dispiacere.

Apprendere che la persona fermata sia così giovane, appena ventunenne, e apparentemente carica di odio, le rattrista enormemente. Questa è una delle sue dichiarazioni riportate.

Appello per un dialogo più pacato e costruttivo

Nonostante l'accaduto, Rossana Gabrieli ha ribadito la sua posizione. Come vittima, desidera che la giustizia segua il suo corso naturale. Non intende fare passi indietro in questo senso.

L'auspicio della donna è forte e appassionato. Spera in un dialogo meno conflittuale tra tutte le parti coinvolte. Questo vale in particolare per il dibattito politico.

L'obiettivo è raggiungere toni più pacati. Si auspica una comunicazione più efficace e meno aggressiva tra le diverse posizioni. Questo è il suo desiderio finale.