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Il Blue Ambassador Award torna per la sua quinta edizione, premiando progetti innovativi legati alla Blue Economy. Le candidature sono aperte fino al 31 luglio, con la cerimonia finale a Roma il 24 settembre durante la Rome Future Week.

Riaprono le candidature per il premio sull'economia blu

La Blue Economy va oltre il concetto di mare. Si tratta di un modello che promuove la qualità della vita. Tutela le risorse naturali e permette alle imprese di crescere. Questo è il cuore del Blue Ambassador Award. Le iscrizioni per la quinta edizione sono ora aperte. Se la tua organizzazione guarda al futuro, questo premio è per te. Gli organizzatori sottolineano che il riconoscimento è rivolto a tutti. Non solo a chi opera nel settore marittimo.

Ciò che distingue questo premio è il suo processo di assegnazione. Gli studenti degli istituti tecnici superiori (ITS) svolgono un ruolo chiave. Coordinano la Giuria Giovani. Gestiscono la comunicazione del premio. Valutano l'impatto dei progetti. Collaborano con un comitato di esperti. Coinvolgono istituzioni e aziende. È un premio dove chi erediterà il futuro partecipa attivamente alla sua definizione.

Un premio che promuove l'innovazione sostenibile

Il Blue Ambassador Award è nato nel 2020. È stato creato dalla Fondazione ITSSIxellence. Collabora con l'Associazione MAR - Ass. per le Attività Marine e di Ricerca. Il premio è cresciuto all'interno del Blue Planet Economy Expoforum. Ora, nel 2026, diventa un appuntamento annuale. È più aperto e trasversale. Si svolge in partnership con ALIS - Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile. La piattaforma online www.blueconomy.online funge da punto di riferimento.

I progetti in gara sono suddivisi in sette categorie. Questo dimostra l'ampiezza del campo d'azione. Le categorie includono: Economia circolare e rigenerativa. Logistica, mobilità sostenibile e connessioni sistemiche. Blue Social Responsibility. Marketing del territorio, sport, cultura e turismo inclusivi e sostenibili. Comunicazione Ecosistemica e Ocean Literacy. Design e Lifestyle Sostenibile. Blue Energy.

Come partecipare e i criteri di valutazione

La valutazione dei progetti si basa su parametri concreti. Vengono analizzati l'innovazione e l'impatto ambientale. Si considerano anche l'impatto economico e sociale. L'originalità del progetto è un fattore importante. Viene valutato il coinvolgimento degli stakeholder. Si esamina l'efficacia dei risultati ottenuti. La replicabilità del modello è un altro criterio chiave.

La partecipazione al concorso è gratuita. Tutte le procedure si svolgono online. La scadenza per presentare la propria candidatura è il 31 luglio. È sufficiente accedere al sito dedicato per iscriversi. Le realtà che verranno premiate entreranno a far parte della Comunità degli Ambassador. Questa è una rete nazionale. Riunisce imprese, professionisti e innovatori della Blue Economy. I vincitori saranno inoltre inclusi nello Yearbook delle eccellenze.

La cerimonia finale a Roma

La cerimonia di premiazione si terrà a Roma. L'evento è previsto per il 24 settembre 2026. Si svolgerà nell'ambito della Rome Future Week. La sede esatta dell'evento è ancora in fase di definizione. La direttrice della Fondazione ITSSIxellence, Laura Castellani, spiega il significato di "Blue".

«Con "Blue" non parliamo solo di mare», afferma Castellani. «Ma di un modello economico che tiene insieme innovazione, crescita, inclusione sociale e responsabilità verso le future generazioni». Le trasformazioni più significative non dipendono solo da grandi investimenti. Nascono dalle scelte quotidiane. Queste scelte sono compiute da imprese, professionisti e comunità. Essi decidono di intraprendere percorsi innovativi. Il nostro obiettivo è costruire una comunità di innovatori. Vogliamo che questa comunità sia capace di ispirarne altre».

Esempi di progetti innovativi

Tra i progetti che riguardano lo sport, viene citato l'Audace Sailing Team dell'Università di Trieste. Una squadra di studenti costruisce barche da regata. Utilizzano fibra di lino e resine riciclabili. Partecipano a competizioni contro atenei di tutto il mondo. Dal 2019, decine di studenti dell'Università di Trieste si dedicano alla costruzione di queste imbarcazioni. Lavorano come in un'azienda. Ci sono studenti che si occupano della progettazione. Altri analizzano le strutture. Altri ancora gestiscono la logistica, il marketing e la comunicazione.

La vera differenza sta nei materiali utilizzati. Impiegano fibra di lino al posto del carbonio. Usano resine riciclabili. L'obiettivo è competere ad alto livello. Allo stesso tempo, ridurre l'impatto ambientale. Le barche, appartenenti alle classi Moth e 1001VELAcup, partecipano a sfide tecnologiche tra università.

Un altro esempio è PARKlife di Prologis Italy Management. Questo progetto trasforma un parco logistico in una sorta di piccolo centro abitato. Le panchine sono realizzate con pallet riciclati. Ci sono murales e campi sportivi aperti alla comunità. PARKlife sovverte l'idea tradizionale di polo logistico. Lo rende un luogo non più solo chiuso e funzionale. Prologis apre i suoi spazi. Offre servizi di ristorazione. Crea aree per il tempo libero. L'arte urbana è presente, con opere di venticinque artisti italiani. Gli arredi sono costruiti riciclando il legno dei pallet.