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Le scuole di Roma sud continuano a subire furti con una frequenza allarmante. Nonostante accordi stipulati, gli allarmi antintrusione non sono ancora collegati alle forze dell'ordine, rendendoli inefficaci. Una mozione chiede un intervento immediato per garantire la sicurezza degli istituti.

Allarme furti nelle scuole di Roma sud

La situazione della sicurezza nelle scuole di Roma sud desta profonda preoccupazione. Nonostante la firma di un protocollo d'intesa tra Roma Capitale, la prefettura, la Regione Lazio e l'Ufficio scolastico regionale, volto a collegare i sistemi di allarme degli istituti con le forze dell'ordine, i furti proseguono indisturbati. Questo accordo, presentato circa due anni fa, sembra non aver portato i risultati sperati.

I genitori di un istituto scolastico nel IX municipio segnalano che gli allarmi installati non sono collegati al numero unico di emergenza 112. Questa mancanza rende gli strumenti di protezione sostanzialmente inutili in caso di effrazione. La promessa di una maggiore sicurezza si scontra con una realtà fatta di continui episodi di intrusione.

Proposta di Azione per la sicurezza scolastica

Di fronte a questa persistente problematica, i consiglieri di Azione, Marco Muro Pes e Fulvio Bellassai, hanno presentato una mozione presso il parlamentino di largo Benenson. L'obiettivo è quello di stabilire un protocollo chiaro tra il municipio e le forze dell'ordine. Questo accordo dovrebbe garantire il collegamento dei sistemi di allarme antifurto dei plessi scolastici, sia municipali che comunali, con le centrali operative competenti.

Si tratta di una misura che, in teoria, dovrebbe essere già in vigore da tempo. Tuttavia, la realtà dei fatti dimostra che non è così ovunque. La proposta mira a colmare questa lacuna, assicurando che ogni allarme possa effettivamente segnalare un'emergenza alle autorità preposte.

La Ferratella: 19 furti in sette mesi

La conferma della gravità della situazione arriva dal quartiere della Ferratella. Qui, i quattro plessi che costituiscono l'istituto comprensivo “Dino Buzzati” sono stati oggetto di numerosi furti. Secondo quanto denunciato da alcuni rappresentanti del consiglio d'istituto, negli ultimi sette mesi si sono verificati ben 19 episodi di intrusione. Ciò significa una media di quasi tre furti al mese.

Questa scuola, già vittima di saccheggi per anni, si trova ancora a dover affrontare questa piaga. La frequenza degli episodi solleva interrogativi sull'efficacia delle misure di sicurezza attuali. La preoccupazione tra genitori e personale scolastico è palpabile.

Crescente preoccupazione e proposte concrete

“Continua a crescere nelle scuole del territorio l'allarme per continui furti e atti vandalici”, affermano i consiglieri Muro Pes e Bellassai, affiancati dai colleghi capitolini De Gregorio e De Santis. Questi eventi, ormai quasi settimanali, hanno ripercussioni negative non solo economiche. Minacciano la sicurezza di bambini e personale, oltre a compromettere l'igiene dei locali e delle mense scolastiche.

Solo nelle due settimane precedenti alla seduta consiliare, si sono registrati altri due episodi. La mozione presentata prevede anche una fase sperimentale. Un progetto pilota interesserà alcuni plessi considerati più esposti. La proposta è descritta come concreta e realistica, puntando sulla prevenzione, sull'uso della tecnologia e sulla collaborazione tra istituzioni e forze dell'ordine.

Verso la commissione Scuola

L'atto proposto non è stato votato direttamente in aula. È stato invece rinviato alla commissione Scuola, che se ne occuperà il prossimo 13 aprile. La richiesta di approfondimento è giunta dalla maggioranza, con l'intento di un'analisi congiunta tra maggioranza e opposizione. I consiglieri auspicano un'unità di intenti: “Le scuole devono tornare a essere luoghi sicuri e protetti: a maggior ragione auspichiamo che su questi temi non ci siano divisioni”.

La speranza è che questo passaggio in commissione porti a decisioni rapide ed efficaci. La sicurezza degli studenti e del personale scolastico deve diventare una priorità assoluta. La collaborazione tra le diverse istituzioni è fondamentale per raggiungere questo obiettivo.