La succursale del Ferrari-Hertz a Roma ha subito gravi danni a seguito di un'occupazione studentesca. Muri martoriati, arredi distrutti e sistemi di sicurezza manomessi hanno reso l'edificio inagibile, con costi di ripristino stimati intorno ai 200mila euro. Le lezioni sono sospese.
Gravi danni alla succursale scolastica
La sede distaccata dell'istituto Ferrari-Hertz, situata in via Contardo Ferrini a Roma, è stata teatro di un'occupazione studentesca sfociata in atti di vandalismo. I danni riportati sono ingenti e hanno reso l'intera struttura inagibile.
I vandali hanno agito indisturbati, provocando distruzione su vasta scala. I muri sono stati presi a martellate, causando profonde lacerazioni. Sedie e altri arredi sono stati gettati con violenza, ridotti in pezzi.
Le porte sono state divelte, compromettendo l'accesso e la sicurezza degli ambienti interni. Gli estintori sono stati svuotati, disperdendo il loro contenuto e rendendo inutilizzabili gli strumenti di emergenza.
Non solo: sono state distrutte tutte le porte tagliafuoco, elementi fondamentali per la sicurezza in caso di incendio. Anche la metà delle porte interne delle aule e dei bagni ha subito danni irreparabili.
I sistemi di allarme, sia antincendio che di illuminazione di emergenza, sono stati manomessi. Questo ha compromesso la funzionalità degli apparati di sicurezza, lasciando la struttura esposta a ulteriori rischi.
L'ascensore è stato forzato, con conseguenti danni strutturali e meccanici. Le pareti sono state imbrattate con scritte offensive e simboli inaccettabili, come svastiche, testimoniando un'azione non solo distruttiva ma anche carica di disprezzo.
Una prima stima preliminare dei danni, escludendo il valore delle apparecchiature didattiche, si aggira intorno ai 200mila euro. Questa cifra rende evidente la gravità dell'accaduto e l'impatto economico sull'istituzione scolastica.
Scuola inagibile e incertezza per le lezioni
Le immagini che emergono dalla succursale del Ferrari-Hertz sono sconcertanti. La scuola è completamente inagibile, una situazione che crea notevoli disagi per studenti e personale docente.
Il consigliere metropolitano delegato all'edilizia scolastica, Daniele Parrucci, ha espresso sgomento di fronte alla portata della distruzione. Ha dichiarato che al momento non ci sono fondi sufficienti per intervenire nell'immediato e ripristinare la funzionalità della scuola.
Si stanno valutando diverse opzioni per garantire la continuità didattica. Una possibilità è quella di proseguire le lezioni in modalità DaD (Didattica a Distanza), una soluzione che però presenta limiti e non può sostituire completamente l'interazione in presenza.
Un'altra ipotesi è quella di far svolgere agli studenti i doppi turni presso la sede centrale dell'istituto. Questa soluzione implicherebbe un sovraccarico logistico e organizzativo per la sede principale.
Il consigliere Parrucci ha ribadito la cronica carenza di risorse per la gestione delle oltre 360 scuole di competenza della Città Metropolitana. Nonostante gli sforzi dell'amministrazione Gualtieri per reperire fondi, anche attraverso il Pnrr, e intervenire su numerosi plessi tra Roma e provincia, eventi come questo mettono a dura prova la capacità di risposta.
Danni di questa entità, infatti, non trovano una copertura economica immediata. La chiusura forzata della scuola è una conseguenza diretta dell'impossibilità di garantire la sicurezza e l'agibilità degli ambienti.
Appello per la sicurezza scolastica e condanna degli atti
Il consigliere Daniele Parrucci ha condannato fermamente gli atti di vandalismo, definendoli come veri e propri crimini. Ha sottolineato il pieno rispetto per il diritto alla protesta degli studenti, volto a ottenere una scuola più sicura, giusta e democratica.
Tuttavia, ha chiarito che quando la protesta degenera in distruzione indiscriminata, si oltrepassa il limite della legittimità, configurandosi come un'azione criminale. La violenza e il vandalismo non sono mai la soluzione per ottenere miglioramenti.
Nel frattempo, sono in corso sopralluoghi dettagliati per accertare l'esatta entità dei danni subiti dalla struttura. Solo al termine di queste verifiche sarà possibile avere un quadro completo e iniziare a programmare i lavori di ripristino.
La mancanza di certezze sui tempi e sui costi rende difficile la pianificazione degli interventi necessari. La priorità è garantire la sicurezza degli studenti e del personale una volta che la scuola tornerà operativa.
L'amministrazione si impegna a lavorare a stretto contatto con la comunità scolastica e le famiglie. L'obiettivo è minimizzare i disagi causati dalla chiusura temporanea dell'istituto. La collaborazione è fondamentale per superare questo momento difficile.
L'episodio solleva nuovamente il tema della sicurezza degli edifici scolastici e della necessità di maggiori investimenti. La violenza gratuita contro un luogo di formazione è un segnale preoccupante che richiede una riflessione collettiva.
La succursale del Ferrari-Hertz, ora teatro di distruzione, rappresenta un simbolo delle sfide che il sistema scolastico italiano deve affrontare. La speranza è che, superata questa emergenza, si possa tornare presto alla normalità didattica.
L'appello lanciato da Parrucci al Governo e alla Regione per reperire fondi destinati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici diventa ancora più urgente dopo questo grave episodio. La prevenzione e la manutenzione sono essenziali per evitare che simili eventi si ripetano.
La comunità scolastica attende ora risposte concrete e un piano d'azione efficace per il ripristino della succursale. Solo così si potrà garantire un ambiente di apprendimento sicuro e funzionale per tutti gli studenti.