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Migliaia di studenti universitari a Roma sono ancora in attesa di ricevere le borse di studio. Associazioni studentesche denunciano ritardi significativi e fondi insufficienti, minacciando mobilitazioni.

Ritardi nelle borse di studio universitarie a Roma

Gruppi studenteschi delle principali università romane, come la Sapienza e Roma Tre, hanno espresso forte preoccupazione. Sollecitano la Regione Lazio e l'ente Disco Lazio per ottenere risposte concrete. I rappresentanti negli organi di Disco Lazio stanno da mesi chiedendo chiarimenti sullo scorrimento delle graduatorie. Tuttavia, a oggi, non vi è alcuna certezza sull'esito finale.

La situazione è particolarmente critica poiché ci si avvicina alla fine di marzo. Migliaia di studenti e studentesse attendono ancora l'assegnazione delle borse di studio. Non tutte le posizioni previste dalla prima graduatoria sono state coperte. Il secondo scorrimento non è ancora stato pubblicato. Inoltre, i fondi destinati alle borse per il semestre filtro sembrano essere insufficienti.

Studenti denunciano fondi insufficienti e mancanza di garanzie

Le associazioni studentesche lamentano una prolungata mancanza di informazioni e garanzie. «Sono mesi che chiediamo sicurezze e garanzie dalla Regione», affermano da Sinistra universitaria Sapienza. «Eppure al momento non c’è alcuna garanzia che tutte le borse saranno coperte e che ogni idoneo risulterà vincitore». Questa incertezza crea notevole disagio tra gli studenti idonei.

Anche l'associazione Studenti alla terza, attiva presso l'università Roma Tre, condivide le stesse preoccupazioni. Dopo un solo scorrimento della graduatoria per le borse di studio Disco Lazio, migliaia di studenti idonei rimangono esclusi. La motivazione addotta è l'insufficienza dei fondi disponibili. Una criticità di questa portata non si registrava da anni, rendendo la situazione «inaccettabile».

Richiesta di finanziamenti e imminenti mobilitazioni

Le associazioni studentesche si appellano direttamente al presidente della Regione, Francesco Rocca. Chiedono un intervento urgente per garantire il finanziamento del diritto allo studio. Sono previste mobilitazioni per far sentire la voce degli studenti alle istituzioni regionali. L'obiettivo è ottenere un impegno concreto per risolvere la questione delle borse di studio.

Il bando per l'anno accademico 2025/26 era stato pubblicato lo scorso giugno. Prevedeva importanti adeguamenti economici. Gli studenti con ISEE inferiore o uguale a 13.974,30 euro hanno visto un incremento del 15% sull'importo della borsa. Un aumento del 20% è stato previsto per le studentesse iscritte a corsi STEM (Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). Agli studenti con disabilità pari o superiore al 66% è stato riconosciuto un ulteriore aumento del 10%.

Per quanto riguarda i posti alloggio, la graduatoria prevede un punteggio aggiuntivo per chi ha richiesto l'alloggio negli anni precedenti e ne ha usufruito nei tempi stabiliti. Nonostante questi miglioramenti, la mancata erogazione delle borse di studio getta un'ombra sull'efficacia delle misure annunciate.