Condividi

Un grave episodio di violenza ha turbato la Festa della Liberazione a Roma. L'Anpi reagisce con fermezza, paragonandosi ai partigiani e promettendo di proseguire la lotta per la memoria democratica.

Attacco durante la Festa della Liberazione

Un episodio di violenza ha macchiato la celebrazione della Liberazione a Roma. L'evento, che commemorava la fine del nazifascismo, è stato interrotto da un atto intimidatorio.

Tre colpi di pistola ad aria compressa sono stati sparati contro due persone. Le vittime indossavano fazzoletti simbolo dell'Anpi. L'aggressione è avvenuta mentre la festa era in pieno svolgimento. La partecipazione era molto elevata.

La reazione dell'Anpi di Roma

Il comitato provinciale dell'Anpi di Roma ha rilasciato una dichiarazione ferma. L'associazione ha paragonato la situazione a quella vissuta dai partigiani durante la Resistenza. Hanno sottolineato la loro determinazione a non lasciarsi intimidire.

«Come i partigiani che non si lasciarono intimidire da attacchi, retate, rappresaglie», recita la nota. L'Anpi ha ribadito il proprio impegno a proseguire la lotta per la memoria. L'obiettivo è preservare il lascito della Repubblica democratica.

Difesa dei valori democratici

La lotta dell'Anpi mira a difendere i principi fondamentali della Repubblica. Questi includono il lavoro e la Costituzione italiana. L'associazione si schiera contro ogni forma di nazifascismo, autoritarismo e suprematismo.

I valori promossi sono la Pace, la Libertà e l'Uguaglianza. L'Anpi considera questi principi essenziali per la società. L'attacco è visto come un tentativo di minare questi valori.

Contesto dell'aggressione

L'aggressione è avvenuta in un contesto di forte partecipazione popolare. La Festa della Liberazione è un momento importante per la memoria storica. L'episodio ha suscitato sconcerto e condanna.

L'Anpi ha definito l'accaduto un «grave atto di violenza». L'associazione ha promesso di continuare la propria attività. L'obiettivo è mantenere viva la memoria storica e i valori democratici.

Le parole dell'Anpi

«Continueremo la nostra lotta per la loro memoria e per preservare il loro lascito: la Repubblica democratica fondata sul lavoro e la sua Costituzione, contro ogni nazifascismo, autoritarismo, suprematismo, per la Pace, la Libertà e l'Uguaglianza», ha affermato il comitato provinciale dell'Anpi di Roma. La dichiarazione sottolinea la resilienza dell'associazione di fronte all'intimidazione.