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Il Laghetto del Parco degli Acquedotti a Roma si trasforma con un progetto di riqualificazione. Nasce "Treseessanta", uno spazio immersivo con aula aristotelica e sedute panoramiche per valorizzare il patrimonio storico e naturale.

Nuova Vita per il Laghetto del Parco degli Acquedotti

Il Parco degli Acquedotti a Roma si prepara a svelare una nuova gemma. Il suo iconico Laghetto sta per rinascere grazie a un ambizioso progetto di riqualificazione. L'iniziativa, promossa con passione da Retake Roma, gode del prezioso sostegno del Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) e di Intesa Sanpaolo. Questo sforzo congiunto rientra nel programma nazionale “I Luoghi del Cuore”, volto a preservare e valorizzare tesori nascosti sul territorio italiano.

La presentazione ufficiale del progetto si è tenuta presso la Cartiera Latina, sede del Parco Regionale dell'Appia Antica. Qui, architetti e sostenitori hanno illustrato i dettagli di questa trasformazione. Il nuovo spazio è stato battezzato “treseessanta”. Questo nome evoca la sua caratteristica principale: l'assenza di un punto di vista dominante. L'obiettivo è offrire ai visitatori un'esperienza visiva completa e immersiva.

Le architette Martina Di Egidio e Francesca Romana Poerio hanno spiegato il concetto alla base del progetto. «Girandosi a 360° è possibile godere del paesaggio naturalistico ma anche storico e archeologico», hanno dichiarato. La visione è quella di creare un luogo dove la natura e la storia si fondono, permettendo a chiunque di apprezzarne ogni sfumatura. La riqualificazione mira a migliorare la fruibilità e la bellezza di un'area già di per sé straordinaria.

Un'Aula Aristotelica e Sedute Panoramiche

Il cuore del progetto “treseessanta” è la creazione di un'aula aristotelica. Questo spazio sarà immerso nel verde, offrendo un rifugio tranquillo e suggestivo. Sarà un luogo ideale per la sosta, lo studio o semplicemente per godere della serenità del parco. Le sedute circolari permetteranno di ammirare il panorama a tutto tondo, protetti dall'ombra degli alberi. Un vero e proprio invito a contemplare la bellezza circostante.

I lavori, iniziati a marzo, si concentrano sul recupero del paesaggio e sulla manutenzione del laghetto. Sono state rimosse le ceppaie, residui di vecchi alberi, per fare spazio a nuove piantumazioni. I filari dei pini verranno ricuciti, migliorando la coesione visiva e strutturale del bosco. L'aula aristotelica sarà realizzata con materiali naturali, integrandosi perfettamente nell'ambiente.

Le sedute saranno un elemento distintivo. Utilizzeranno porzioni di tronchi di risulta, materiali di recupero provenienti dallo stesso parco. Questa scelta non solo è ecologica, ma conferisce un aspetto rustico e autentico. Saranno un'alternativa invitante per chi desidera riposarsi senza sedersi direttamente sull'antico acquedotto, preservando così i monumenti storici.

Accessibilità e Fruibilità Migliorate

Il nuovo tracciato pedonale è stato progettato per rendere l'area più accessibile e fruibile. Il percorso inizierà dallo storico ponticello a gobba d'asino, che sarà sottoposto a un accurato restauro. Questo antico ponte, testimone del tempo, riacquisterà il suo antico splendore. Da lì, il visitatore sarà guidato verso la nuova Agorà, il cuore pulsante dello spazio riqualificato.

Il progetto prevede elementi puntuali che attraverseranno idealmente lo specchio d'acqua. Questi serviranno anche come possibili approdi per le tartarughe, dimostrando un'attenzione particolare alla fauna locale. Il percorso condurrà infine alla scaletta dell'Acquedotto Felice, un altro imponente monumento che caratterizza il parco. L'obiettivo è creare un itinerario completo che connetta i diversi elementi di interesse storico e naturale.

La riqualificazione mira a migliorare l'esperienza complessiva del visitatore. Ogni dettaglio è pensato per valorizzare il contesto unico del Parco degli Acquedotti. La combinazione di elementi naturali e storici renderà questo luogo ancora più speciale e attrattivo per romani e turisti. La visione è quella di un parco vissuto e apprezzato in tutte le sue dimensioni.

Finanziamenti e Obiettivi del Progetto

Il recupero del laghetto è stato possibile grazie a una significativa raccolta firme. Nel 2024, oltre 17.000 persone hanno sottoscritto una petizione, dimostrando il forte attaccamento dei cittadini a questo luogo. Questo slancio civico ha permesso al parco di ottenere un finanziamento di 36.000 euro dal FAI e Intesa Sanpaolo. Una cifra importante che ha dato il via al progetto.

A questo contributo si sono aggiunti ulteriori cofinanziamenti. L'Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo rifiuti del Comune di Roma e l'Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma hanno stanziato fondi significativi. Anche il Parco Regionale dell’Appia Antica ha contribuito economicamente. Il costo complessivo del progetto supera i 106.000 euro, una somma che testimonia l'impegno collettivo per la valorizzazione del patrimonio.

Il progetto “treseessanta” si integrerà all'interno di “Unexpected Itineraries”. Si tratta di una guida interattiva, corredata da un'applicazione mobile, dedicata ai tesori nascosti della Città Eterna. Questo strumento aiuterà i visitatori a scoprire e apprezzare luoghi meno conosciuti ma di grande valore, come il Laghetto riqualificato. I lavori dovrebbero concludersi entro il 2027, regalando a Roma un nuovo spazio di bellezza e cultura.