Condividi

Una vasta rete di gallerie sotterranee, non precedentemente mappate, è stata scoperta a nove metri di profondità sotto via degli Angeli a Roma. La presenza di queste cavità, risalenti alle antiche cave di pozzolana, ha causato ulteriori ritardi nella riapertura della strada, chiusa da oltre un anno tra Torpignattara e il Quadraro.

Nuove scoperte sotto via degli Angeli

La strada di Roma, via degli Angeli, rimane inaccessibile. La sua chiusura, iniziata più di dodici mesi fa, era stata inizialmente motivata da anomalie nel sottosuolo. Durante gli scavi per i necessari lavori di ripristino, è emersa una scoperta inaspettata: un complesso sistema di gallerie sotterranee. Queste strutture non erano state individuate nelle precedenti indagini geofisiche, che non avevano raggiunto la profondità di nove metri.

L'assessora ai Lavori pubblici del municipio V, Maura Lostia, ha fornito chiarimenti sulla situazione. Ha spiegato che le indagini preliminari con georadar non avevano rilevato queste cavità. Solo l'avvio degli scavi, dopo aver spostato i sottoservizi esistenti, ha permesso di portare alla luce questo reticolo di gallerie. Due distinti tratti si intersecano a nove metri di profondità, identificati come antiche cave di estrazione della pozzolana.

Questa scoperta aggiunge un ulteriore ostacolo alla già complessa vicenda di via degli Angeli. La zona di Roma est, e in particolare il municipio V, è nota per la sua estesa rete di gallerie sotterranee. La gestione e il monitoraggio di queste strutture sono cruciali per prevenire la formazione di voragini e cedimenti del terreno, un rischio sempre presente.

Il precedente di via Tor de' Schiavi

Un caso emblematico di questa problematica è quello di via Tor de' Schiavi. Nel 2022, l'apertura di una voragine aveva rivelato un'altra vasta rete di gallerie sotterranee. Anche quella situazione ha richiesto un monitoraggio costante e interventi specifici. La gestione di queste cavità sotterranee è una sfida continua per le autorità romane.

Gianluca Ferri, responsabile dell'Ufficio Rischi geologici del Dipartimento Protezione Civile di Roma Capitale, ha in passato approfondito la complessità di questi fenomeni. La presenza di vuoti sotto il tessuto urbano può avere conseguenze significative sulla stabilità delle infrastrutture e degli edifici soprastanti. La conoscenza e la mappatura di queste gallerie sono fondamentali per la sicurezza pubblica.

La questione dei palazzi romani che poggiano sul vuoto è un tema ricorrente. Le gallerie sotterranee, spesso di origine antica e legate all'estrazione di materiali da costruzione come la pozzolana, rappresentano un patrimonio storico ma anche una potenziale criticità. Il controllo e la manutenzione di queste strutture richiedono competenze specialistiche e risorse adeguate.

Prospettive per la riapertura della strada

Nonostante la scoperta delle gallerie, la situazione di via degli Angeli non sembra essere grave quanto quella di via Tor de' Schiavi. L'assessora Lostia ha espresso un cauto ottimismo riguardo la possibilità di proseguire i lavori. L'intenzione è procedere con il riempimento delle cavità per stabilizzare il sottosuolo.

Tuttavia, per avere la certezza sulla fattibilità di questa soluzione e sulle tempistiche, sarà necessario attendere una relazione dettagliata. Questa relazione sarà redatta dagli speleologi dell'istituto di ricerca Sotterranei di Roma, esperti nella mappatura e nello studio delle cavità sotterranee.

Sul luogo sono intervenuti anche i volontari della Protezione Civile, a testimonianza della complessità della situazione. Oltre alla rete di gallerie, è stata riscontrata una seconda rottura nella condotta delle acque meteoriche. Questa si aggiunge a quella già nota e in attesa di ripristino, complicando ulteriormente il quadro degli interventi necessari.

Per affrontare questi problemi, sarà necessario realizzare un secondo pozzo. Questo permetterà di raggiungere la quota della condotta danneggiata e procedere alla riparazione di entrambi i tratti. Contemporaneamente, si procederà al riempimento delle gallerie scoperte. Questi lavori aggiuntivi comporteranno inevitabilmente dei ritardi rispetto alla tabella di marcia originaria.

L'obiettivo primario dell'amministrazione comunale rimane la riapertura di via degli Angeli nel più breve tempo possibile e in condizioni di sicurezza. La priorità è garantire la viabilità e ridurre i disagi per residenti e commercianti.

Una serie di intoppi e disagi

L'anno di chiusura di via degli Angeli è stato costellato da numerosi imprevisti. Questi problemi hanno inevitabilmente alimentato le critiche dell'opposizione politica e le proteste dei cittadini e degli esercenti della zona, penalizzati dai disagi alla circolazione e all'accesso alle attività commerciali.

Alla fine del 2025, quando Acea ha avviato le operazioni di ripristino, è emersa l'interferenza di tre sottoservizi non mappati: Areti, la rete del gas e la fibra ottica. Questo ha causato un primo blocco dei lavori, necessario per spostare tali condotte e garantire la sicurezza del cantiere.

Una volta superato questo ostacolo e ripresi gli scavi, la scoperta delle gallerie sotterranee ha rappresentato un ulteriore, significativo intoppo. L'assessora Lostia ha precisato che in alcuni tratti le gallerie appaiono semi-intercluse. Questo potrebbe suggerire un impatto limitato sulle tempistiche complessive dei lavori. Tuttavia, la conferma definitiva dipenderà dalla relazione finale di Sotterranei di Roma.

Un cantiere parallelo in via Buie d'Istria

Mentre i lavori su via degli Angeli procedono tra mille difficoltà, un altro cantiere nella zona sta giungendo a conclusione. Si tratta della riparazione della voragine in via Buie d'Istria, una strada rimasta chiusa per oltre dieci anni. Secondo l'assessora Lostia, gli interventi sono ormai in dirittura d'arrivo.

Le opere rimanenti riguardano principalmente i rifacimenti superficiali e la piantumazione di nuovi alberi. L'assessora ha inoltre richiesto a Areti di effettuare una verifica completa dell'impianto di illuminazione pubblica. L'obiettivo è prevenire futuri interventi di manutenzione straordinaria che potrebbero causare ulteriori disagi.

La gestione delle infrastrutture sotterranee e la loro integrazione con la viabilità di superficie rappresentano una sfida costante per la città di Roma. La scoperta di queste gallerie antiche sotto via degli Angeli sottolinea l'importanza di indagini approfondite e di una pianificazione attenta per la manutenzione e la riqualificazione delle strade.