Residenti e istituzioni locali di Roma esprimono preoccupazione per la realizzazione di un parcheggio interrato a Largo Capponi. Timori legati alla stabilità degli edifici, falde acquifere e impatto ambientale.
Contrarietà al progetto di parcheggio interrato
Un progetto per la realizzazione di un parcheggio interrato a Largo Capponi sta suscitando forte opposizione. L'opera prevede la creazione di 140 posti auto sotterranei. Nessuno di questi stalli sarebbe destinato alla sosta a rotazione. La localizzazione è a pochi passi dal Vaticano.
Residenti e il Municipio I di Roma si sono uniti per contrastare l'iniziativa. La loro contrarietà è stata espressa in diverse sedi istituzionali. La questione è giunta anche all'attenzione del Campidoglio. In particolare, è stata discussa dalla commissione mobilità.
Criticità evidenziate dal Municipio I
La commissione mobilità ha tenuto una seduta dedicata al tema. L'incontro si è svolto anche sul luogo interessato. Questo ha permesso ai residenti di esporre direttamente le proprie preoccupazioni. L'assessore municipale alla mobilità, Adriano Labbucci, ha ricordato le posizioni ufficiali. Nel 2023, la giunta municipale aveva espresso parere contrario. La memoria riguardava sia Largo Capponi che l'area sotto Castel Sant'Angelo. Si era invece manifestato favore per un parcheggio sotto Piazza del Risorgimento.
La contrarietà non si è limitata alla giunta. Anche il consiglio del Municipio I ha bocciato il progetto. La votazione è avvenuta all'unanimità lo scorso novembre. L'assessore Labbucci ha aggiunto un ulteriore elemento. Durante la conferenza dei servizi istruttoria, anche l'ufficio tecnico si era espresso negativamente.
Timori per falde acquifere e stabilità degli edifici
Le ragioni dietro la forte opposizione sono molteplici. Un aspetto critico riguarda la presenza di alberi nell'area. La loro rimozione o il trapianto, seppur tecnicamente complesso, sarebbe necessario per far spazio ai parcheggi. Questo ha già generato proteste tra i residenti.
Ulteriori preoccupazioni sono emerse durante la commissione. Una portavoce del comitato spontaneo Borgo ha citato uno studio. Questo studio, commissionato dal dipartimento mobilità per la linea tranviaria TVA, rivela la presenza di tre falde acquifere a diverse profondità nel sottosuolo. Altri residenti temono danni ai palazzi. Questi edifici sarebbero costruiti su antiche strutture archeologiche, prive di fondamenta solide. È stato anche fatto notare che a 200 metri di distanza esiste già un parcheggio interrato. Questo si trova al piano sotterraneo del mercato dell'Unità, prossimo alla riapertura.
Un progetto datato e contestato
La domanda che sorge spontanea è perché si discuta ancora di un progetto così osteggiato. Le origini dell'iniziativa risalgono a una delle ultime delibere dell'amministrazione Alemanno. Il capogruppo leghista Fabrizio Santori ha sottolineato come la delibera richiedesse una conferma da parte del Municipio I. Tale conferma non è mai arrivata, anzi, le espressioni sono state tutte negative. «Cos’altro deve accadere di più per evitare questo parcheggio che i cittadini non vogliono?» ha dichiarato Santori.
Alcuni residenti hanno lamentato la mancata convocazione di un tavolo tecnico promesso. Le preoccupazioni sulla stabilità degli edifici durante gli scavi rimangono elevate. L'intervento è ancora in agenda. Fa parte del programma legato al Giubileo. Pertanto, rientra sotto l'autorità del commissario straordinario.
Attesa per la decisione del Campidoglio
La capogruppo municipale del M5s, Federica Festa, ha dichiarato: «Attendiamo che il tavolo risponda alle preoccupanti questioni riguardo la stabilità degli edifici in fase di scavo». Si attende inoltre il voto di una mozione presentata in Campidoglio. Su impulso della consigliera pentastellata Linda Meleo, è stato presentato un provvedimento. Questo chiede al sindaco di rendere «formale e definitiva la contrarietà alla realizzazione del parcheggio interrato». Il Municipio I si è già espresso. Ora la decisione finale spetta all'Aula Giulio Cesare.