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Associazioni e residenti di Roma manifestano contro l'abbattimento di pini secolari e la realizzazione della TVA in via Gregorio VII, definendo l'opera inutile e dannosa.

Protesta contro il taglio di alberi storici

Un corteo si è snodato lungo via Gregorio VII. La manifestazione, organizzata da Roma Radici e Atraitalia Ambiente con il supporto di Curaa, ha preso il via da Villa Carpegna. L'obiettivo era esprimere forte dissenso. Si contesta la futura realizzazione di un'opera viaria. Si chiede inoltre la tutela dei pini storici presenti lungo la strada.

Questa non è la prima volta che i cittadini scendono in piazza. La mobilitazione è contro la TVA e per la difesa del patrimonio verde del quartiere. La via è considerata un biglietto da visita per chi arriva in Vaticano. La marcia per il verde ha visto un'iniziativa particolare. Ottanta alberi sono stati personalizzati. Ad ognuno è stato assegnato un nome proprio. È stato aggiunto un messaggio sulla loro storia e importanza.

Purtroppo, l'iniziativa ha subito un intoppo. L'associazione Roma Radici ha denunciato la scomparsa dei cartelli. Questi sono spariti prima che potessero essere recuperati. I cartelli facevano parte di un programma didattico per le scuole. Erano realizzati artigianalmente, rendendoli unici. La loro rimozione è vista come un silenziare la voce degli alberi.

Critiche al progetto TVA e impatto sul territorio

I comitati di zona definiscono il progetto della TVA «inutile». Lo considerano anche dannoso per l'intero quadrante di Roma. Sostengono che la zona sia già adeguatamente servita dai mezzi pubblici. L'opera, a loro dire, comporterebbe l'eliminazione di pini secolari. Questo causerebbe una svalutazione degli immobili circostanti. Inoltre, porterebbe notevoli disagi ai commercianti locali.

Già nel mese di giugno dell'anno precedente, si era svolta un'altra mobilitazione. Anche allora la protesta era contro l'abbattimento dei pini in via Gregorio VII. Tale evento aveva visto il supporto del dirigente leghista Giannini. Le associazioni partecipanti non hanno voluto limitare la loro attenzione ai soli pini di via Gregorio VII.

Hanno ampliato il loro raggio d'azione. Hanno puntato il dito contro quella che definiscono una «catastrofe ecologica» che sta colpendo Roma. Hanno citato i numerosi abbattimenti avvenuti in città negli ultimi anni. Hanno sollevato dubbi sulla gestione generale del verde pubblico.

La posizione ufficiale dell'amministrazione capitolina

Già durante la scorsa estate, l'amministrazione capitolina aveva cercato di fare chiarezza. L'assessora all'ambiente, Sabrina Alfonsi, aveva rilasciato un comunicato stampa. Aveva smentito categoricamente la notizia dell'abbattimento di 156 pini tra via Gregorio VII e piazza Carpegna. La notizia era stata definita «completamente falsa e priva di ogni fondamento».

L'assessora aveva specificato che, dei numerosi esemplari inizialmente segnalati, solo 3 sarebbero stati rimossi. Questi 3 alberi si trovavano su circonvallazione Aurelia. Erano stati classificati in classe D, indicando un alto rischio di crollo. Sabrina Alfonsi aveva ribadito la politica dell'amministrazione: l'abbattimento è sempre l'ultima soluzione. Viene adottato solo quando ogni altra possibilità è esclusa e il rischio per la sicurezza è accertato.

Anche in questa occasione, l'amministrazione mantiene la stessa linea. La replica alle preoccupazioni dei cittadini sull'abbattimento degli alberi arriva direttamente dai rappresentanti del Municipio XIII. Consiglieri e assessori hanno utilizzato i propri canali social. Hanno ribadito il concetto già espresso dall'assessora Alfonsi.

Alberto Filisio, vicepresidente del Municipio XIII, ha scritto: «Falsità. Nessuno vuole abbattere gli alberi a via Gregorio VII. Il vero scopo è non volere la TVA». Questa dichiarazione mira a spostare il focus della protesta. L'attenzione verrebbe così indirizzata verso la contrarietà all'opera infrastrutturale, piuttosto che verso un presunto piano di abbattimento indiscriminato di alberi.