La preside Floriana Vinci dell'istituto Di Donato-Manin di Roma evidenzia come la diversità in classe sia una ricchezza da accogliere. La scuola, situata all'Esquilino, supera il 30% di studenti stranieri, vedendo le nuove norme come un supporto.
Accogliere studenti è un dovere costituzionale
La Costituzione sancisce il diritto allo studio per tutti. Questo principio guida l'operato della preside Floriana Vinci. La dirigente scolastica guida da un anno il complesso Di Donato-Manin. Questa istituzione si trova nel quartiere Esquilino, a Roma. La scuola è un esempio di realtà multietnica.
Qui studiano circa 500 giovani studenti. Sono suddivisi tra 9 classi di scuola media. Altre 15 classi comprendono elementari e scuola dell'infanzia. La preside sottolinea l'importanza dell'accoglienza come dovere fondamentale.
La diversità come punto di forza della scuola
La scuola Di Donato-Manin ha da sempre una significativa presenza di alunni stranieri. La dirigente scolastica afferma: «Garantiamo sempre il diritto allo studio a tutti». Non sarebbe possibile agire diversamente. L'obiettivo è creare classi equilibrate nella loro composizione.
Si utilizzano gli strumenti a disposizione per raggiungere questo scopo. Una nuova normativa di riferimento potrebbe facilitare il lavoro. La preside ritiene che questa tematica sia presente in molte realtà italiane. Il governo dovrebbe considerare le diverse peculiarità territoriali.
Nuove norme per supportare l'integrazione
Negli ultimi anni, la percentuale di alunni stranieri è cresciuta notevolmente. In alcune classi, la quota supera il 30%. La scuola ha una consolidata tradizione nell'accogliere studenti stranieri. Questa esperienza riguarda sia l'organizzazione scolastica che il corpo docente.
Per loro, questa è la realtà quotidiana. La preside riconosce la complessità del tema. Accoglie con favore l'introduzione di riferimenti normativi e di un maggiore supporto. La diversità viene vista come una risorsa preziosa.